
Sei nuovi murales decorano i muri esterni della palestra del Bonifazi Corridoni di Civitanova. L’arte urbana che contraddistingue la città è arrivata anche a Civitanova Alta dove oltre 30 studenti dell’istituto hanno realizzato le opere realizzate all’interno dei due laboratori “Murales e street art”. A guidare i ragazzi e le ragazze delle classi 3AGr, 3BGr, 4BGr 5BGr, 5M, 5N, Giulio Vesprini, urban artist e direttore artistico del progetto “Vedo a colori”, supportato dai docenti tutor Simone Dionisi e Alessandra Barbato.

Dopo alcune lezioni teoriche, i ragazzi, «alcuni dei quali non avevano mai preso in mano un pennello», ha raccontato Vesprini con un sorriso, hanno realizzato delle opere straordinarie sul tema dell’ambiente. Dopo il taglio del nastro avvenuto ieri sotto il sole battente, tutti i presenti si sono spostati nell’auditorium: la dirigente scolastica, Annamaria Marcantonelli, ha espresso tutto il suo apprezzamento per il lavoro fatto insieme dagli studenti, e per la loro incredibile sensibilità alle tematiche dell’ambiente e della sostenibilità. Nel suo intervento la preside ha poi ricordato un antico proverbio: «Noi non riceviamo la terra in eredità dai nostri genitori ma la prendiamo in prestito dai nostri figli» e ha aggiunto che «una scuola che educa ai valori della responsabilità anche ambientale è una scuola che sicuramente funziona molto bene».

All’evento erano presenti sia rappresentanti dell’amministrazione comunale di Civitanova sia della provincia di Macerata, ente responsabile degli edifici scolastici degli istituti delle scuole secondarie di secondo grado. Roberta Belletti, assessore con delega alla transizione ecologica, ha portato i saluti del sindaco Fabrizio Ciarapica e ha dichiarato di aver molto apprezzato la scelta del tema fatta dai ragazzi; per Belletti, con progetti di questo tipo, la scuola diventa «motore di cambiamento, bellezza e cura degli spazi». L’importanza di assumere «un’ottica di rete» è stata sottolineata dall’assessore con delega alla scuola di Civitanova, Barbara Capponi, grande apprezzamento per il progetto è stato espresso anche dall’ingegnere Roberta Fattoretti, accompagnata dall’architetto Jessica Polenta, della Provincia. Beatrice, una delle studentesse che ha realizzato i murales, ha raccontato che «è stato bello perché per la prima volta hanno apprezzato le nostre idee senza giudicare».







Grande Giulio
Il cemento è parecchio sostenibile?
Complimenti Giulio sei Top
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