
Sarnano
L’opera “San Francesco delinea lo stemma di Sarnano” restituita al pubblico in occasione dei 760 anni dalla fondazione del Comune. Nel pomeriggio di ieri, la Pinacoteca comunale ha ospitato la presentazione del dipinto di Pietro Procaccini, un’opera di grande pregio artistico e profondo significato simbolico, restituita al pubblico dopo un accurato intervento di restauro realizzato nei laboratori della Mole Vanvitelliana di Ancona, grazie alla collaborazione tra l’istituto centrale per il Restauro e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli, Fermo e Macerata.
Il pubblico ha seguito con grande interesse gli interventi dei presenti tra cui quello della restauratrice Maria Paola Bellifiori, che ha illustrato le fasi del restauro, sottolineando la delicatezza del lavoro e l’importanza di restituire alla comunità un bene tanto rappresentativo.
L’evento ha visto la partecipazione delle autorità locali e di numerosi rappresentanti delle istituzioni culturali. Il sindaco, Fabio Fantegrossi, ha aperto l’incontro ricordando l’impegno della comunità per la tutela del patrimonio storico e artistico. L’assessore alla Cultura Cristina Tartabini ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa, sottolineando come la riscoperta delle proprie origini sia fondamentale per costruire una visione condivisa del futuro.
Sono intervenuti inoltre Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giovanni Issini, soprintendente per le province di Ascoli, Fermo e Macerata, la docente Angela Rorro dell’Istituto centrale per il Restauro, Silvia Blasio dell’Università di Perugia e Maria Franca Ghiandoni del Centro studi Sarnanesi. Presenti anche Giorgio Eleuteri, assessore al Turismo, Simone Livi, capogruppo Regione Marche e il consigliere regionale Pier Paolo Borroni. Ciascuno ha offerto un contributo ricco di riflessioni, intrecciando arte, storia, identità e paesaggio in un racconto collettivo appassionato e partecipato.
«Celebrare i 760 anni dalla fondazione di Sarnano significa rendere omaggio a una comunità che ha saputo attraversare i secoli custodendo la propria identità, la propria bellezza e i propri valori – ha commentato il primo cittadino -. Questa giornata è un atto di gratitudine verso la nostra storia e un invito a guardare al futuro con consapevolezza e responsabilità. Ringrazio tutte le istituzioni, gli studiosi e i cittadini che hanno reso possibile questo momento di condivisione e riflessione, così profondamente radicato nel cuore di Sarnano.»
«Oggi celebriamo con profonda emozione i 760 anni dalla fondazione del nostro amato Comune – ha detto l’assessore Tartabini -. Un anniversario importante, che non è solo una ricorrenza storica, ma un’occasione per riflettere sulle radici della nostra identità e sul prezioso patrimonio storico, spirituale e culturale che abbiamo il dovere e l’onore di custodire e valorizzare. Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte a questa giornata così significativa. Un grazie particolare al Soprintendente Giovanni Issini, per la sua presenza e il suo contributo, e alle relatrici Angela Rorro, la restauratrice Maria Paola Bellifiori, Silvia Blasio e la presidente del Centro studi Sarnanesi Maria Franca Ghiandoni, che con i loro interventi hanno arricchito il dibattito e offerto spunti di grande valore. Un ringraziamento speciale va inoltre al Centro Studi Sarnanesi, da sempre custode appassionato della memoria storica della nostra comunità, per il costante impegno nella valorizzazione del nostro territorio e della sua storia».
«Una grande soddisfazione per un pomeriggio ricco di emozioni, che ha visto la partecipazione di tanti sarnanesi per celebrare i 760 anni dal riconoscimento del nostro borgo come libero Comune. Un appuntamento che ha ribadito, ancora una volta, il profondo legame con la tradizione francescana che anima la nostra identità – ha dichiarato Maria Franca Ghiandoni, presidente del Centro studi Sarnanesi -. Un’occasione speciale anche per ammirare, nei suggestivi spazi che ospiteranno la nuova Pinacoteca comunale, il restauro di una delle opere più rappresentative per la comunità: la tela di Pietro Procaccini raffigurante San Francesco che delinea lo stemma del Serafino per il Comune. Un intervento prezioso, realizzato grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e l’Istituto Centrale per il Restauro, che con la presenza hanno fatto sentire la loro vicinanza e sottolineato l’importanza di questo progetto di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio. Per Sarnano, il più bel regalo di compleanno».
A conclusione della serata, i presenti hanno potuto condividere un momento conviviale all’insegna dell’eccellenza enogastronomica locale, con una degustazione di vini e prodotti tipici del territorio. L’esperienza è stata curata dalla Fattoria Colmone della Marca di San Severino, che ha offerto una selezione dei suoi vini, e da Salumi Monterotti di Sarnano.
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