di Laura Boccanera
Il Consiglio di stato ha respinto il ricorso del comune di Corridonia confermando quanto stabilito nel 2024 dal Tar Marche: «le modifiche apportate all’area di San Claudio, tra parcheggi e viabilità, sono illegittime» dice l’avvocato Carlo Nunzio Sforza che assiste le titolari della Arredamento Morresi che presentarono il ricorso al Tar. La sentenza, depositata il 20 maggio scorso, impone all’amministrazione comunale di intervenire per riportare l’area allo stato originario.
La vicenda riguarda un’area continua alla Arredamento Morresi. Secondo quanto stabilito dai giudici, il Comune ha consentito la trasformazione di una grande aiuola a verde pubblico in parcheggi, ha alterato la destinazione di stalli condominiali e privati, e ha realizzato una nuova viabilità senza le dovute autorizzazioni.
Le titolari dell’attività avevano segnalato più volte le presunte irregolarità, opponendosi formalmente agli interventi e si sono rivolte al Tar attraverso gli avvocati Carlo Nunzio Sforza e Natalie Ripa.
Nel 2024, il Tar delle Marche aveva dato loro ragione, ordinando il ripristino dello stato dei luoghi. Il Comune ha quindi presentato appello, e nei giorni scorsi è arrivato anche il pronunciamento del Consiglio di Stato che conferma la sentenza del tribunale amministrativo ravvisando che la nuova viabilità e le modifiche ai parcheggi sono state realizzate senza alcun titolo edilizio e senza il consenso dell’assemblea condominiale, trasformando un’area privata in una via di scorrimento a uso pubblico. I giudici parlano esplicitamente di «radicale modifica» dell’intera zona, sottolineando anche la contraddittorietà tra gli atti comunali che hanno autorizzato gli interventi e la delibera di giunta del 2021 che li avrebbe dovuti disciplinare.
Con questa sentenza, il Comune è ora tenuto a esercitare i propri poteri per annullare le modifiche e ripristinare la situazione precedente. «Siamo molto orgogliosi che il Consiglio di Stato abbia confermato la fondatezza delle ragioni fatte valere in primo grado – dice l’avvocato Sforza –. Per l’esecuzione della sentenza del Tar Marche abbiamo anche dovuto avviare il procedimento di ottemperanza, la relativa udienza è stata concordemente rinviata al 24 settembre 2025, visto l’appello ed in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato. Quello che continuano a chiedere le mie rappresentate è solo che vengano rispettati i loro diritti condominiali e privati, come riconosciuti da tutti i giudici che si sono pronunciati. Siamo fiduciosi che le sentenze verranno eseguite, altrimenti dovremo necessariamente insistere nella richiesta di nomina di un commissario ad acta sostitutivo degli organi comunali».
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Chi pagherà le spese legali e di ripristino dell’ area?
Mi sono reso conto di aver fatto una domanda lapalissiana…