
La call di questa mattina
di Francesca Marsili
Nuovo campus scolastico di Tolentino, per avere una data certa per l’inizio del cantiere c’è voluta una call richiesta dagli studenti dell’Istituto superiore Filelfo, dai docenti e dall’amministrazione comunale: «Salvo bucce di banane, la consegna dei lavori avverrà entro settembre. Lo slittamento è stato generato da un adeguamento del Quadro tecnico – economico» ha garantito il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli collegato in videoconferenza.
L’ultima data fornita: inizio 2025, era infatti già stata già ampiamente depennata. Da qui il confronto di questa stamattina nell’auditorium del Liceo Filelfo, che si trova in uno di quei capannoni nella zona industriale che ancora fungono da sede “temporanea” della scuola in attesa del nuovo campus. Una call chiarificatrice, richiesta per avere in totale trasparenza e sincerità una data certa per l’avvio del cantiere e i motivi che hanno portato all’ennesimo slittamento.

Il commissario straordinario Guidp Castelli collegato in videoconferenza assieme ai tecnici della Provincia
«I 31 milioni di euro sono stati stanziati e sono lì, nessuno li tocca – ha aggiunto Castelli -. Lo slittamento dei tempi è stato generato dall’adeguamento dei Cam (Criteri ambientali minimi), che hanno generato un extra costo di circa 1 milione di euro. La società che si è aggiudicata il lavoro ha assorbito questi ulteriori costi col ribasso d’asta e sono stati assorbiti dal Quadro tecnico – economico – ha sottolineato -. L’Usr ha già dato l’ok. Ora i verificatori dovranno approvare il progetto esecutivo e si può iniziare con la pre-cantierizzazione. In questo momento dobbiamo solo sistemare un po’ di carte, ma il campus si farà».
Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, che ha voluto il confronto proprio in un’ottica di trasparenza si è detto fiducioso dopo le parole del Commissario, ma si è lasciato andare un commento: «E’ un’opera ciclopica da 31 milioni di euro, sappiamo bene quanto lavoro ci sia dietro, ma se qualcosa va ancora una volta per il verso sbagliato, stavolta mi incateno».

Lo studente Saverio Ceselli
Saverio Ceselli, studente del quinto anno, ha preso la parola: «Siamo scettici, perché le promesse che ci erano state fatte a febbraio sono state disattese, e ritrovarle è dura. Le porto il concetto di San Tommaso: “non credo se non vedo” – ha aggiunto ironicamente (ma non troppo) rivolgendosi a Castelli -. Anche l’immagine del campus sul cartello in quel campo è caduta. Desideriamo concretezza».

La studentessa Deida Ago
Gli ha fatto eco Deida Ago, rappresentante d’Istituto e componente della Consulta provinciale: «È dal 2017 che ci viene promesso un nuovo campus scolastico. E oggi siamo qui, a maggio 2025, ancora in attesa. Nove anni fatti di annunci, decreti, progetti approvati e poi aggiornati, date fissate e poi rinviate. E se qualcuno non si rende conto di quanto siano lunghi nove anni – ha proseguito la studentessa – ve lo diciamo noi: i ragazzi che si iscrissero a questa scuola nel 2016–2017 oggi si stanno laureando.

La call di questa mattina nell’auditorium del Filelfo
Nel frattempo, abbiamo vissuto in condizioni spesso inadeguate. Per lungo tempo, abbiamo condiviso questa sede con il Liceo Classico. Oggi la sede ospita solo noi dello Scientifico, ma non possiamo dire che sia una sede degna di una scuola, resta una sede di fortuna. E non parliamo solo di noi: il progetto del nuovo campus riguarda anche: il Liceo Coreutico, l’Ite e l’Ipsia. Parliamo di centinaia di studenti che da troppo tempo aspettano una scuola vera – ha proseguito -. Una scuola che sia non solo un luogo dove ricevere nozioni, ma uno spazio di comunità, di crescita, di condivisione. Ma come può esserlo, se mancano laboratori attrezzati, se non ci sono spazi comuni per studiare, per socializzare, per confrontarsi, se manca un’aula magna? Proprio oggi paradossalmente l’assenza di un’aula magna ci ha impedito di accogliere tutti. Nonostante tutto questo, la nostra scuola continua a distinguersi, grazie alla competenza dei docenti, all’impegno del personale e alla determinazione degli studenti, il nostro Istituto continua a essere tra le scuole migliori della provincia. Ma una scuola pubblica non può reggersi solo sulla buona volontà di chi ci lavora e ci studia.

Il dirigente del Filelfo Donato Romano
Un progetto come quello del nuovo campus non è solo una necessità: è un investimento strategico per tutta la zona di Tolentino. Abbiamo le persone giuste. Servono anche i luoghi giusti. Non chiediamo favori, ma solo ciò che ci spetta. Chiediamo trasparenza, tempi reali, verifica pubblica degli avanzamenti, coinvolgimento attivo – ha concluso -. Noi studenti del quinto anno ormai siamo alla fine del nostro percorso, ma oggi siamo qui a chiedere risposte non per noi, ma per chi verrà dopo. Perché questa battaglia non è personale, è collettiva».
Il dirigente del Filelfo Donato Romano: «Questo incontro lo abbiamo voluto perché da tempo circolavano voci anche riguardo al fatto che il campus era a rischio realizzazione». I tecnici della Provincia, Giordano Pierucci e Stefano Mogetta, collegati da remoto hanno aggiunto: «Per la Provincia di Macerata il campus rappresenta la più grande opera pubblica e le azioni sono lunghissime e complessissime, ma la sua realizzazione che da anni ci impegna ogni giorno non è mai stata in discussione».
Il campus? L'unica cosa che cresce è l'olivo che hanno piantato i ragazzi qualche anno fa. E la stazione ferroviaria, vicino al centro tennis. Che dire? Possiamo essere soddisfatti.
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Ragazzi spero che quando sarete voi classe dirigente, sarete più efficienti, pragmatici ma soprattutto che rispettate la parola.