
Il coro Gamma (foto Otello Todeselli)
Rinasce trent’anni dopo il coro Gamma, l’ispirazione è venuta dalla riapertura della chiesa del Santissimo Sacramento, conosciuta come chiesa dei Frati minori cappuccini, di Macerata. Il primo concerto per tanti coristi di allora che hanno rispolverato gli spartiti, si è svolto sabato scorso nella chiesa rinnovata.
Per dare risalto a questo importante avvenimento, oltre a varie iniziative organizzate dalla comunità parrocchiale, un gruppo di persone ha deciso di ritrovarsi e riformare il coro Gamma. Fondato nel 1978 da padre Giuliano Viabile, sostenuto dal parroco di quel periodo, Dino Mascioni e la collaborazione di quello che ne sarà il presidente Gianni Cameranesi, il coro Gamma (Gruppo artistico musicale maceratese) nel tempo era diventato una realtà che ha coinvolto tante persone in una esperienza non soltanto musicale ma anche di fede, di arte e di crescita spirituale e personale.
Ha promosso negli anni numerosi concerti in molte città in Italia e in Europa (Belgio, Germania, Spagna e Grecia), recitals, pubblicazioni e scambi culturali con vari gruppi italiani e stranieri.
Nel 1983 ha partecipato al prestigioso Convegno Nazionale Scholae Cantorum a Roma nella messa celebrata da Papa Giovanni Paolo II. Ed oggi, dopo quasi trenta anni dal suo scioglimento, ecco che grazie alla iniziativa di Marco Bravi, alla buona volontà ed impegno di altre persone tra cui spicca la professionalità e la tenace pazienza di Maurizio Osimani, maestro e direttore del coro, e naturalmente dei tanti coristi di allora che hanno aderito con entusiasmo. Prezioso e generoso il supporto di alcuni coristi del coro San Vincenzo Maria Strambi di Piediripa, e la partecipazione di Elena Marchetti al violino di Lucia Mancinelli all’organo. Sabato scorso il primo concerto nella chiesa da poco riaperta.
La chiesa piena e Il primo canto: “Ave Maria” di Jacob Arcadelt è stato diretto da padre Giuliano venuto per l’occasione. Una bella emozione ha riempito il cuore di tutti i presenti.
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