
Antonio Carusone presidenza della Civita.s.
di Laura Boccanera
Bocche cucite sull’incendio della Mercedes di proprietà della famiglia di Antonio Carusone, presidente della municipalizzata Civita.s di Civitanova che si occupa di riscossione tributi.
Non sono ancora emersi elementi chiari e gli agenti del commissariato di Civitanova stanno vivisezionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza private e pubbliche per risalire al veicolo usato durante l’atto doloso. Dal filmato si vede chiaramente arrivare un’auto su via Tassoni e lanciare una specie di bottiglia incendiaria che ha colpito la vettura nella parte anteriore. Il punto di contatto ha scongiurato che l’episodio potesse tramutarsi in qualcosa di ben più grave: l’auto infatti era alimentata a gpl e qualora il rogo fosse partito dal retro avrebbe potuto generare un’esplosione.
La polizia sta cercando di ricostruire gli spostamenti della vettura, capire se fosse stata rubata e che tipo di giri ha effettuato prima di arrivare a San Marone nella notte tra giovedì e venerdì.
Al vaglio anche eventuali sopralluoghi precedenti nella zona per verificare se gli autori dell’atto intimidatorio potessero aver fatto in precedenza degli appostamenti per capire orari, luoghi e spostamenti.
Ieri Antonio Carusone è stato ascoltato a lungo dalla polizia: le indagini per ora sono a 360 gradi, non si esclude nulla: dal possibile errore (anche se appare poco probabile, la Mercedes era l’unica auto parcheggiata in quel punto) a possibili legami con il lavoro di Carusone e della moglie. La vettura infatti è intestata alla moglie del presidente della Civita.s, una dipendente pubblica, ma la polizia analizzerà anche possibili piste legate a ritorsioni personali contro il presidente della municipalizzata che si occupa di tributi e che lavora presso la Credem.
Certamente l’episodio ha allarmato tantissimo le persone coinvolte che in un primo momento non si sono accorte di nulla, avvisate del rogo solo dai vigili del fuoco dopo lo spegnimento. Col passare delle ore (e grazie soprattutto alla prova documentale) è emerso però che quello che poteva sembrare un incendio accidentale in realtà nascondeva la minaccia di un atto volontario.
Auto in fiamme a Civitanova, la scena ripresa dalle telecamere: indagini per incendio doloso
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“Vivisezionare le immagini” è etimologicamente corretto, ma quanto è brutto !!!!!