
Il teatro Conti di Civitanova all’ultimo incontro con Stefano Rossi
Cosa significa davvero educare un figlio, oggi? In un tempo in cui i bambini e gli adolescenti crescono sotto la pressione di standard irrealistici, nella rincorsa continua al successo, alla bellezza, alla prestazione, l’educazione torna al suo cuore pulsante: l’amore. È da questa urgenza che nasce il nuovo appuntamento del Festival “Io desidero” in programma venerdì 23 maggio alle 21,15 al cinema Conti di Civitanova con un titolo che è già tutto un programma: “Lezioni d’amore per un figlio”. Torna a Civitanova Stefano Rossi, tra i massimi esperti italiani di educazione emotiva, infanzia e adolescenza che aveva già riscosso alcuni mesi fa un sold out con un pubblico interessato, di addetti ai lavori, ma non solo.

Stefano Rossi
Stefano Rossi affronterà il tema dell’insicurezza che affligge molti giovani, schiacciati dalla paura di non essere all’altezza e dalla pressione di modelli irraggiungibili, spesso alimentati dai social. Un disagio che può portare a disturbi emotivi e comportamentali, ma che non è inevitabile: l’educazione emotiva può fare la differenza. Durante l’incontro verranno proposte strategie pratiche per coltivare nei ragazzi autostima, resilienza ed empatia, mettendo al centro una competenza fondamentale: imparare a volersi bene.
A fianco di Rossi, ci sarà Paolo Nanni, comunicatore del dipartimento dipendenze patologiche dell’Ast di Macerata, e ad animare l’incontro saranno anche i giovani del progetto musicale Il Palco, laboratorio Musicale, in una serata che promette di essere tanto intensa quanto concreta.

Andrea Foglia
Per Andrea Foglia, ideatore e anima del Festival Io Desidero, l’appuntamento del 23 maggio è «un gesto educativo collettivo, un’occasione concreta per costruire alleanze vere, fondate sulla corresponsabilità tra adulti e giovani. Un momento in cui si prova a rispondere, insieme, a una domanda urgente: che comunità vogliamo essere per le nuove generazioni? Non è più sufficiente parlare “dei” giovani: è tempo di parlare con loro, di costruire spazi condivisi, orizzontali, dove il confronto sia autentico e non paternalistico».
La serata del 23 maggio chiude il ciclo primaverile del festival, che in questa nona edizione ha già riscosso grande partecipazione con incontri come L’uragano delle emozioni e Sentimenti maleducati, sempre con la guida di Stefano Rossi.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
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