
di Mauro Giustozzi
Vincere uno scudetto in riva al mare. Una sensazione nuova per l’Itas Trentino che al tie break diventa Campione d’Italia per la sesta volta nella sua storia, la terza vincendo in trasferta dopo Roma e Modena. Un successo marcato Michieletto (nominato Mvp delle finali), autore di una prestazione straordinaria, accompagnato da Lavia e Flavio decisivo nel tie break. Alla Lube, che ha combattuto sino in fondo per allungare la serie a gara 5, non è riuscita l’impresa di rimontare e vincere al tie break. Nonostante la grande partita disputata da Nikolov top scorer, dal solito Bottolo e da un Gargiulo tra gli ultimi ad alzare bandiera bianca. Ma alla squadra di Medei deve essere fatto comunque l’applauso per la stagione disputata e per essere arrivata a contendere ad una grande Trento il tricolore.

La partita è girata soprattutto nel secondo set, quando i biancorossi avanti 20-16 si sono fatti rimontare dall’Itas che da li ha preso slancio per rientrare in partita dopo avere subito l’iniziale aggressività dei biancorossi. Brava la Lube a frenare poi la voglia dell’Itas di chiudere il confronto, portando gli avversari al quinto set dove è emersa la maggior qualità dei dolomitici, in particolare di Flavio decisivo nel quinto. Nel complesso la stagione Lube si chiude con un doppio segno positivo: quello di aver conquistato la Coppa Italia ed essere ritornata in Champions League nella prossima stagione. Oltre al diritto a partecipare alla Supercoppa. Più la disputa di due finali, seppur perdute, di Challenge Cup e dello scudetto. Ed alla fine è bello l’abbraccio tra le due tifoserie nel segno di una grande e bella sportività.

Ultima chiamata per Civitanova che in un palas sold out cerca il successo per prolungare la finale scudetto a gara 5 e non vedere Trentino festeggiare nelle Marche. Per riuscire nell’impresa i biancorossi dovranno centrare la ventunesima vittoria casalinga stagionale su 23 partite (solo Milano e Perugia hanno espugnato l’Eurosuole Forum in questa annata). C’è tanto azzurro in campo con 9 giocatori delle due squadre convocati in Nazionale dal ct Fefè De Giorgi.

Per questa sfida il coach Medei non cambia affidandosi al sestetto con Boninfante-Lagumdzija, Chinenyeze-Gargiulo al centro, Bottolo-Nikolov schiacciatori e Balaso libero. Risponde l’Itas con la diagonale Sbertoli-Rychlicki, Flavio-Kozamernik al centro, Michieletto-Lavia martelli, Laurenzano libero. Sin dai primi palloni è una Lube aggressiva che piazza il break del 7-4 con l’ace di Nikolov (8 punti) e il muro di Gargiulo. Itas che prova a reagire soprattutto con Michieletto terminale principe offensivo della squadra di Soli ma i biancorossi replicano con un Nikolov in gran spolvero e col fondamentale del muro che fa male ai dolomitici. Trento non si disunisce e grazie al turno al servizio di Michieletto ed a qualche errore marchigiano si rifà sotto.

Set intensissimo con Lagumdzija che dà l’ennesimo strappo che allunga il vantaggio di Civitanova sul 16-12 costringendo Soli al time out. Itas che non reagisce e così la Lube grazie alla potenza e precisione del servizio se ne va via andando ad ipotecare la vittoria del parziale. Che viene chiuso da Boninfante alla terza palla set. Avvio del secondo da incubo per i trentini che sprofondano sotto 5-1. Itas che si affida ancora a Michieletto che riporta dentro la partita la sua squadra per un parziale che si riassesta sull’equilibrio. Gli attacchi di Nikolov e il servizio velenoso di Gargiulo mandano però ancora in tilt la ricezione di Trento costretta sempre ad inseguire gli avversari (16-13). Dai nove metri Lagumdzija è un cecchino che fa saltare la ricezione avversaria e lancia la volata Lube: Trentino che si aggrappa al set col servizio di Sbertoli ed i colpi di Rychlicki e Flavio che annullano il gap riaprendo i giochi.

La battuta di Michieletto riapre il parziale negli ultimi scambi (23-23): la palla tirata sull’asta da Bottolo regala la palla set all’Itas che lo stesso martello marchigiano annulla. Itas che guadagna altre tre palle set e chiude con Kozamernik per il punto dell’1-1 e anche il primo parziale vinto in trasferta da una squadra in questa serie. Trentini che prendono il largo nel terzo grazie al servizio di Lavia (5-8) mentre Civitanova sembra accusare il colpo di avere perso il parziale precedente.

La squadra di Medei ha un gran carattere che dimostra risalendo lo svantaggio e riportando la sfida sul punto a punto (13-13). Cala la precisione al servizio e in attacco della Lube che dà respiro ad un’Itas cresciuta in questo fondamentale che firma il break poi con i colpi del solito Michieletto () che fa sprintare i suoi sul 14-19. Parziale in pugno per la formazione di Soli che non si fa sfuggire l’occasione per ribaltare l’inerzia della sfida e portarsi ad un solo set dal tricolore. Civitanova non vuole però arrendersi così, con determinazione e due ace di Bottolo torna a mettere la testa avanti nel punteggio (9-7). L’anima Itas è sempre quel Michieletto immarcabile per la Lube che tiene a tiro gli avversari, evitando che il gap si allarghi troppo. Sfida equilibrata, nessuno molla, si lotta su ogni pallone. Tre errori consecutivi Itas fanno il break del 19-16: Lube che non si fa sfuggire l’occasione e appoggiandosi su Nikolov va a conquistare il tie break. Dove Flavio e Richlicki con due ace spingono l’Itas sul 4-7, con Civitanova che non ha la forza per effettuare l’ultima rimonta della sua partita.

CIVITANOVA – TRENTO 2-3 (25-21, 26-28, 17-25, 25-20, 9-15)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Bottolo 19, Chinenyeze 7, Lagumdzija 8, Nikolov 23, Gargiulo 9, Boninfante 6; Balaso (L), Bisotto, Khanzadeh, Leoppky, Dirlic 6. NE.: Podrascanin, Orduna, Tenorio (L). All. Medei.
ITAS TRENTINO: Lavia 13, Kozamernik 7, Sbertoli 2, Michieletto 22, Flavio 8, Rychlicki 12; Laurenzano (L), Garcia, Acquarone, Bartha. Ne.: Bristot (L), Pesaresi, Pellacani, Magalini. All. Soli.
ARBITRI: Zavater e Simbari.
NOTE: spettatori 4073, incasso di 66.043 euro. Durata set: 27’, 36’, 27’, 27’, 18’ totale 135’. Civitanova: battute sbagliate 30, vincenti 9, muri 8, errori 45. Trento: bs. 19, v. 10, m. 6, e. 28.















Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Trentino si merita ampliamente il tricolore e onore alla LUBE che ha giocato sopra ogni aspettativa.
Sicuramente la Lube e’ la sorpresa del Campionato e non dimentichiamoci che all’inizio nessuno ci credeva e un applauso merita l’allenatore Medei un tecnico umile e bravo oltre ad essere una persona squisita !!