
Fabio Fantegrossi, sindaco di Sarnano
«Girano informazioni distorte su Terme, impianti montani e gestione delle risorse pubbliche», così il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi. Il primo cittadino parla di «falsità, diffuse spesso in modo mirato e amplificate dai social» che «finiscono per avvelenare il clima cittadino, generano sfiducia e rompono i legami tra istituzioni, cittadini e associazioni».
Secondo Fantegrossi «Le Terme non sono nate ieri. I quasi 4 milioni di euro di debiti non sono colpa di questa amministrazione, ma il risultato di anni di cattiva gestione. La delocalizzazione nella nuova sede di via Alcide De Gasperi, un’operazione fondamentale per poter continuare l’attività termale a pochi mesi dal sisma, è avvenuta ben prima del nostro arrivo, così come l’acquisizione delle aree di quella zona. Eppure oggi vediamo proprio chi ha contribuito a generare il problema tentare di riscrivere la storia, con toni accusatori e post indignati. Noi non ci siamo girati dall’altra parte».
Il sindaco sulle azioni messe in campo dall’amministrazione comunale: «In soli 10 mesi abbiamo affrontato la gestione anomala dei contratti di lavoro, risalente a anni fa – afferma il sindaco -. Molti dipendenti erano stati assunti senza evidenza pubblica. Dopo un confronto con consulenti, sindacati e amministratore, sono stati resi nulli quei contratti, come prevede la normativa, e avviata una procedura regolare per nuove assunzioni aperta a tutti. Abbiamo finalmente consolidato la fidejussione da 850mila euro che era stata attivata 26 anni fa e mai coperta. Con il rendiconto approvato il 28 aprile, abbiamo destinato 320mila euro del bilancio comunale alla sua copertura. In 10 mesi, abbiamo fatto ciò che non si è fatto in 25 anni. Abbiamo concluso l’iter della delocalizzazione con il decreto del 14 novembre 2024, chiudendo una delle più complesse operazioni post-sisma del cratere. Abbiamo avviato un’analisi approfondita della viabilità e delle aree intorno alla nuova sede, chiarendo una volta per tutte che larga parte di quelle acquisizioni risalgono al 2019, non certo al 2024».
C’è poi la questione bilancio: «A breve, si terrà l’assemblea della società, dove verrà presentato il bilancio 2024, che, nonostante tutto, potrebbe chiudere in positivo, dopo anni di gravi perdite – dice il primo cittadino -. Ma restano problemi enormi: una crisi di liquidità, assenza di risorse, debiti Tfr, mutui, Imu, fornitori, stipendi arretrati. Un passivo di 2,8 milioni di euro, di cui 2,4 milioni privilegiati. E c’è chi, di fronte a questa realtà, parla ancora di “soluzioni semplici”».
Fantegrossi conclude dicendo che la linea della sua maggioranza «è una sola: fatti, trasparenza, legalità. Chi vuole giocare a fare opposizione usando bugie e memoria corta, troverà sempre in noi una risposta netta e concreta».
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