Matelica ricorda il suo poeta,
una targa per Libero Bigiaretti

CERIMONIA - Successo a teatro per le Giornate Bigiarettiane. Il sindaco Cingolani: «Ricordiamo un uomo che non ha mai smesso di portare questa città nel cuore». L'assessore Cacciolari ha simulato una lettera ideale dello scrittore agli studenti

- caricamento letture
abe9bbe6-0785-4bad-b529-0c3b9767e90f-650x433

L’inaugurazione della targa

Successo al teatro comunale di Matelica per la quarta edizione delle Giornate Bigiarettiane che ogni anno ricordano Libero Bigiaretti, in un progetto che è stato ideato nel 2021 dall’assessorato alla Cultura del Comune di Matelica, grazie alla direzione scientifica del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, al contributo della Regione Marche e degli istituti del territorio e all’Help S.O.S. Salute e Famiglia Odv.

8b8c5521-bddf-4c90-8211-5f858db9844e-650x433

La cerimonia a teatro

Dal 2021 Matelica ha deciso di coltivare quel network intellettuale che rappresenta l’eredità più preziosa dell’autore, concentrando le risorse nel progetto annuale delle Giornate Bigiarettiane. La giornata di ieri è iniziata con il saluto del sindaco Denis Cingolani e dell’assessore alla Cultura Barbara Cacciolari. Poi l’intervento di Michela Meschini e Carla Carotenuto, entrambe docenti dell’Università di Macerata. In seguito le letture a cura degli studenti dell’Ipsia Don Pocognoni – sede di Matelica, dell’Itc Giovanni Antinori – sede di Matelica e dei Licei Varano-Antinori di Camerino. Per concludere si è tenuto un dibattito con delle conclusioni, ha moderato l’evento la giornalista Alessandra Pierini.

6c44eeb7-ecd0-4e89-8c6a-7a2a260b7efb-650x433

Un momento del dibattito

Alle 12 è stata apposta la targa commemorativa dedicata a Libero Bigiaretti (1905-1993), con la citazione “Ho sempre parlato, a destra e manca, di Matelica come si parla di un meraviglioso giardino […], di un eden, di un luogo fatato” (Le stanze, 1976). Per l’occasione, il sindaco Cingolani ha sottolineato l’importanza della figura di Libero Bigiaretti: «Oggi non celebriamo soltanto una figura di rilievo nella letteratura italiana del Novecento – ha detto -, ma ricordiamo soprattutto un uomo, Libero Bigiaretti, che non ha mai smesso di portare Matelica nel cuore, anche nei suoi anni più intensi e creativi trascorsi altrove. Nei suoi romanzi, nelle sue poesie e nei suoi articoli, è sempre possibile rintracciare quella radice marchigiana, quella voce interiore che affonda nel paesaggio, nei valori e nei silenzi della nostra terra. Bigiaretti è stato poeta, romanziere, giornalista, ma anche intellettuale impegnato nel dibattito civile e sociale. Le Giornate Bigiarettiane non sono solo un omaggio alla memoria, ma un’occasione per mantenere viva quella rete di pensiero, confronto e studio che è parte della sua eredità più autentica. Una rete che oggi si rafforza grazie alla presenza delle scuole, degli studenti, dei docenti e dei cittadini, protagonisti di una comunità che sa riconoscere il valore della propria storia. Voglio esprimere un sentito ringraziamento all’Università di Macerata, in particolare al Dipartimento di Studi Umanistici, per la direzione scientifica di questo progetto, alla Regione Marche per il sostegno convinto e all’associazione Help S.O.S. Salute e Famiglia Odv per la collaborazione continua e preziosa. E naturalmente, grazie all’assessorato alla cultura del Comune di Matelica. Le Giornate Bigiarettiane sono ormai parte integrante della nostra identità culturale, sono un segno tangibile di come la memoria di un autore possa continuare a parlare al presente e, soprattutto, alle nuove generazioni».

84da84c2-1ce7-449c-958f-6499ea865b56-650x433

L’assessore alla Cultura Barbara Cacciolari, come idea, ha simulato una lettera ideale di Libero Bigiaretti agli studenti di Matelica, contestualizzando il pensiero bigiarettiano nel 2025: «Siete nati in una terra antica, forte, silenziosa e sincera – ha detto -. Una terra che non grida ma insegna: con le sue colline, i suoi inverni, il suo cielo largo. Da questa città, piccola solo in apparenza, ho imparato a guardare il mondo con occhi curiosi e mente vigile. A voi che oggi crescete in questi stessi luoghi voglio lasciare un messaggio semplice: non abbiate timore di sognare, di cercare risposte, di leggere ciò che è scritto ma anche ciò che si nasconde tra le righe. La cultura è la vera libertà, è ciò che vi renderà capaci di scegliere, di pensare con la vostra testa, di non farvi trascinare dal rumore, ma di ascoltare la voce più importante: la vostra coscienza. Scrivete se volete, disegnate, costruite, suonate, immaginate, ma soprattutto siate liberi. Ricordate sempre che anche da una città come Matelica, si può parlare al mondo».

ea6719a1-bf0d-468f-9ba4-05913ada4f96-650x433

La targa

e47b4e26-eee3-4975-8a6d-8b27b03ff0b8-650x433

83620b94-8a6e-4808-b437-30758f47e0c9-650x433

f8f34403-bb01-43bb-9cc7-1e83a1a92523-650x433

c7710910-7872-4249-b32d-eab69d4ca23c-650x433

bba73023-d107-436e-9659-674f15b9068c-650x488



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X