Primo Maggio con gli ex cecchettari
Pancotto e Postacchini

CIVITANOVA - La cerimonia istituzionale in città ha toccato in corteo i luoghi del lavoro più significativi, da Civitanova Alta al mercato ittico passando per l'ex fabbrica Cecchetti.

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Non solo una ricorrenza, ma un cammino collettivo tra memoria e impegno. Questo è stato a Civitanova  il Primo Maggio, con la cerimonia istituzionale che si è trasformata in un percorso simbolico attraverso i luoghi della città che custodiscono la storia del lavoro e dei suoi sacrifici, dall’ex Cecchetti al mercato ittico. Un corteo, guidato dalla banda cittadina, ha unito piazze e monumenti, parole e silenzi, per ricordare chi ha perso la vita lavorando e per ribadire che sicurezza e dignità non possono essere optional ma diritti fondamentali da difendere ogni giorno.

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Il programma si è aperto con il ritrovo in piazza XX Settembre e il trasferimento a Civitanova Alta, dove sono stati deposti fiori ai monumenti ai caduti sul lavoro ai giardini del Pincio e alla torre dell’acquedotto. La cerimonia è poi proseguita al parco pubblico “caduti sul lavoro” dell‘ex Cecchetti. Qui il vice sindaco Claudio Morresi, affiancato da Umberto Pancotto e Gustavo Postacchini, storici ex lavoratori della fabbrica, ha ricordato Adriano Cecchetti, simbolo del lavoro civitanovese e memoria collettiva della città annunciando la ristampa del libro dedicato alla storia della fabbrica.

Il corteo ha poi raggiunto il piazzale del mercato ittico, con la deposizione di corone d’alloro in memoria delle vittime e la mattinata si è conclusa ai giardini del lido Cluana con gli interventi delle autorità comunali e dei rappresentanti sindacali. A guidare il corteo la banda cittadina.

«Il Primo Maggio non deve essere solo una data da calendario, ma un momento in cui la comunità si stringe per riflettere sul valore e sulla dignità del lavoro – ha detto il vicesindaco Claudio Morresi– Papa Francesco ci ha ricordato che le persone sono la vera ricchezza, e la loro tutela deve essere la nostra priorità. Il mio pensiero va a chi ha perso la vita sul lavoro, con l’impegno a garantire che la sicurezza sia sempre al centro delle politiche pubbliche».

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Morresi ha poi rivolto un sentito ringraziamento a tutti gli uomini e le donne di Civitanova «che ogni giorno, con impegno e sacrificio, costruiscono il futuro della comunità».

È poi intervenuta la vicepresidente del consiglio comunale Mirella Paglialunga, che ha richiamato con forza l’attenzione sulle criticità del mondo del lavoro, ribadendo la necessità di maggiori investimenti nei servizi pubblici essenziali e in politiche attive per l’occupazione. Paglialunga ha espresso un pensiero di cordoglio e rabbia per le 24 morti sul lavoro registrate nelle Marche nei primi mesi del 2025, sottolineando che «questa piaga non può più essere accettata né ignorata».

Ha inoltre rivolto un appello a non dimenticare il contributo fondamentale delle lavoratrici e dei lavoratori stranieri, che con impegno e sacrificio rafforzano la comunità locale e l’economia del territorio.

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A chiudere la giornata è stato il rappresentante della Cgil, Biagio Liberati, che ha portato la voce del sindacato, ribadendo l’impegno costante per la tutela dei diritti e della sicurezza di tutti i lavoratori.

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