Il 25 aprile in provincia:
Morrovalle, Montefano e Matelica

LIBERAZIONE bagnata ma non eliminata nei tre centri. A Morrovalle celebrazioni alla chiesa di Sant'Agostino, il sindaco Andrea Staffolani: «Ottant'anni fa nasceva una nuova Italia». A Montefano la promessa della prima cittadina Angela Barbieri: «Intitoleremo una lapide in memoria di Marino Belluccini». A Matelica una giornata di ricordo: al mattino convegno e corteo in paese, nel pomeriggio al monumento del capitano Salvatore Valerio al confine con Gagliole e San Severino. Denis Cingolani: «Il suo un gesto che parla ancora a tutti noi»

- caricamento letture
IMG-20250425-WA0105-650x488

Foto di gruppo nella chiesa di Sant’Agostino al termine delle celebrazioni morrovallesi

Celebrazioni per il 25 aprile bagnate ma non eliminate in diversi centri della provincia, tra cui Morrovalle, Montefano e Matelica.

A Morrovalle cancellato il tradizionale corteo da piazza Vittorio Emanuele al Monumento ai caduti, ma la cerimonia ha trovato posto all’interno della chiesa di Sant’Agostino. Dopo la messa in memoria dei caduti, la banda musicale Giuseppe Verdi si è schierata ai piedi dell’altare, mentre il sindaco Andrea Staffolani, affiancato dal primo cittadino del consiglio comunale dei ragazzi Lucia Cartechini, dalle autorità civili e militari, dai rappresentanti del consiglio comunale e delle associazioni cittadine, ha rivolto il suo discorso alla cittadinanza citando, in chiusura, la poesia di Primo Levi “Shemà”. «Il 25 aprile 1945 nasceva una nuova Italia – ha sottolineato Staffolani – questa è e deve essere la festa di tutti gli italiani, una giornata da celebrare per rafforzare la nostra identità, la nostra cultura e lo spirito di unità. Il nostro operare, come quello dei nostri padri, deve continuare a incentrarsi nel rispetto dei valori della libertà e dell’uguaglianza, della democrazia e dell’indipendenza, principi fondamentali richiamati dalla nostra Costituzione». Spazio poi ai rappresentanti del consiglio comunale dei ragazzi, che hanno ricordato le figure di due martiri della Resistenza maceratese, Livio Cicalé e Giuseppe Biagiotti, che vennero fucilati nel campo di concentramento di Sforzacosta dopo aver tentato di catturare un gerarca fascista. In chiusura l’intervento del consigliere comunale di opposizione Francesco Sopranzi, che ha letto un messaggio a nome del gruppo Cura e Partecipazione.

25-aprile-Montefano-650x488

Le celebrazioni a Montefano

A Montefano le celebrazioni si sono tenute al teatro comunale, dopo il trasferimento della cerimonia dal Monumento ai Caduti. «Oggi ci riuniamo per ricordare un momento cruciale della nostra storia, onorando il sacrificio di coloro che hanno lottato per la nostra libertà. È fondamentale continuare a trasmettere questi valori alle future generazioni – ha detto la sindaca Angela Barbieri – mi impegno a nome di tutta l’Amministrazione Comunale a intitolare una lapide in memoria di Marino Belluccini, proprio qui al Monumento dei Caduti per onorare e ricordare il suo sacrificio» Nel suo intervento, la presidente dell’Anpi di Montefano, Nunzia Coppari, ha messo in evidenza l’importanza storica della Resistenza, sottolineando come i valori di giustizia e libertà per cui i partigiani hanno combattuto rimangano attuali anche oggi. Ha affermato che, sebbene siano passati ottant’anni dalla Liberazione, le sfide che affrontiamo nel mondo contemporaneo richiedono lo stesso coraggio e la stessa determinazione mostrati dai nostri predecessori. La cerimonia si è conclusa con un corteo dal teatro al Monumento ai caduti, dove il sindaco ha deposto una corona d’alloro in onore di coloro che hanno sacrificato la propria vita per la libertà.

daa2b36b-eecf-497b-9f7b-777becd7e73e-300x400

Il sindaco di Matelica Denis Cingolani

A Matelica le celebrazioni si sono aperte alle 9,30 con il convegno di Igino Colonnelli alla Sala Boldrini di Palazzo Ottoni, seguito dalla messa nella cattedrale di Santa Maria. A seguire, con la partecipazione del gruppo bandistico “Pacifico Veschi”, corteo con deposizione delle corone di alloro al monumento ai Caduti ai giardini pubblici e alle lapidi dei Martiri della Resistenza di Palazzo Ottoni. Presente anche il sindaco del consiglio comunale dei ragazzi Tommaso Mentonelli. «Oggi ricordiamo quei giorni e, soprattutto, ricordiamo coloro che hanno combattuto e coloro che sono caduti – ha detto il sindaco Denis Cingolani nel suo discorso – ricordiamo i partigiani, i civili, i militari che hanno scelto da che parte stare: la parte della libertà, della democrazia, della giustizia. Ricordiamo i Martiri della Resistenza, i cui nomi sono incisi nelle lapidi che onoriamo con il nostro passaggio e con le nostre corone. Quei nomi sono le fondamenta della nostra Repubblica. Matelica non è rimasta a guardare. Anche la nostra città ha vissuto la Resistenza, ha pagato un prezzo, ha dato il suo contributo alla libertà dell’Italia». Nel pomeriggio, Cingolani ha partecipato ad una celebrazione insieme ad altri sindaci, amministratori e all’Anpi al monumento del Capitano Salvatore Valerio che si trova tra Gagliole, San Severino Marche e Matelica. «Il 24 marzo del 1944, lo stesso giorno dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, egli affrontò la violenza cieca della rappresaglia nazifascista. Ordinò ai suoi compagni, giovani partigiani, di mettersi in salvo. Restò indietro. Morì con le armi in pugno, per difendere la libertà degli altri a costo della propria. Questo monumento ci racconta un gesto che è molto più di un atto militare. È un atto umano, morale, civile. Un gesto che parla a tutti noi, a distanza di ottant’anni. Parla di responsabilità, di sacrificio, di amore per la giustizia e per la libertà».

3d88236e-9626-44b7-84f1-7f9f581d4fc9-650x366

I sindaci di Gagliole, San Severino e Matelica al monumento del Capitano Salvatore Valerio

Celebrazione provinciale del 25 Aprile: a Tolentino tanti sindaci e finale con “Bella ciao”

Il 25 Aprile sotto la piogga e col cuore: «Un giorno che sono tanti giorni» Il vescovo: «Vivere i valori di chi è morto»

Il 25 Aprile tra Liberazione e urbanistica. Riappare lo striscione scomparso (Foto)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X