
La mareggiata in corso a Scossicci
di Giulia Sancricca
Allerta gialla per vento forte e mare mosso a Porto Recanati. E gli operatori balneari della zona di Scossicci restano con il fiato sospeso, nell’attesa della fine delle mareggiate (da Sud quelle in corso) per fare il punto della situazione sull’inizio della stagione balneare che – anche per il 2025 – sarà caratterizzata dall’incertezza sugli spazi a disposizione per gli ombrelloni, restando in balia delle condizioni meteorologiche.

La costa erosa dalle mareggiate a Scossicci
A ridosso della Pasqua, quando qualche operatore aveva già iniziato le operazioni di pulizia della spiaggia in vista della riapertura, il maltempo e le mareggiate rischiano non solo di rendere inutile tutto il lavoro fatto finora, ma anche di ridurre ulteriormente il tratto di spiaggia a nord della città che da anni attende un intervento definitivo di difesa della costa.

La situazione in via Falcone e Borsellino nelle foto di Stefano Alpini su Facebook«L’ennesima stagione di incertezza – dice Massimiliano Tomassini dello chalet Da Massi -. Quando finiranno le mareggiate vedremo cosa resta. Stavamo per iniziare, qualcuno aveva già fatto la pulizia della spiaggia e ora rischia di dover ricominciare da capo. Ma il problema è sempre lo stesso: essere in balia dei venti e del mare, sempre con l’ansia di non sapere che tempo farà e che danni causerà». Ansia che si ripercuote sull’offerta turistica: «Da settimane riceviamo telefonate di chi vuole prenotare un ombrellone e organizzarsi per l’estate, avendo già fermato l’affitto della casa, ma è difficile rispondere senza sapere quanto spazio avremo a disposizione e se questo resterà tale per tutta l’estate. Non si può investire sul turismo in questa situazione: come fanno i bagnanti a decidere di venire al mare a Porto Recanati se non possiamo dar loro risposte certe? Questo ci rende precari».

Allora, dopo un’altra stagione alle porte in cui gli operatori resteranno con le dita incrociate per scongiurare mareggiate e danni, l’auspicio è che il prossimo autunno sia davvero il momento giusto per l’avvio della prima parte del progetto di difesa della costa: «Bisogna sperare che a settembre sia tutto pronto per far partire il piano da nove milioni». Dello stesso avviso il collega Andrea Marcelli dello chalet Barracuda: «Tutto dipende da che parte arrivano le mareggiate – dice -. Come al solito alcune portano un po’ di sabbia e altre, come quelle in corso in questi giorni, nel mio caso la portano via. Solo quando tutto sarà finito potremo valutare come avviare il lavoro, ma quel che è certo è che anche per questa estate dovremo affrontare una situazione precaria. Scossicci è una zona molto fragile e senza un vero intervento definitivo di difesa della costa non potremo mai stare tranquilli. Affronteremo il 2025 allo stesso modo con cui ci siamo trovati a lavorare negli ultimi anni».

La zona di Scossicci non è comunque la sola a essere vittima delle mareggiate: ieri sui social, Stefano Alpini ha pubblicato le foto della situazione in via Falcone e Borsellino, nella zona della foce del Potenza, dove anche ad aprile scorso il mare era arrivato a erodere la strada, tuttora transennata: «Se non si interviene tempestivamente – ha scritto il cittadino – la prossima mareggiata porterà via quel metro di strada rimasto».
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