di Mauro Giustozzi
Il 2025 è l’anno delle festività ravvicinate, il che significa la possibilità di ponti feriali che allungano i giorni di vacanza. La primavera porta con sè imperdibili occasioni per viaggiare. Nove giorni di vacanza con soli tre giorni di ferie. O anche di più. Si inizia con Pasqua, per proseguire con i ponti del 25 aprile e del 1 maggio.
Con prospettive interessanti per le strutture ricettive che stanno ricevendo prenotazioni e richieste di informazioni per questo periodo e, in qualche caso, anche per l’estate.

Emanuela Leli
«Ci sono già le prenotazioni, la gente sta chiamando per informarsi e questo è un bel segnale – dice Emanuela Leli, titolare del Borgo delle Sibille a Sarnano -. Arrivano anche gli stranieri, in particolare olandesi, interessati ai nostri territori. Per noi che lavoriamo in montagna avere poi una Pasqua alta ci agevola dal punto di vista del meteo che a fine aprile è già in una primavera avanzata. In questo 2025 poi l’incastro delle festività molto ravvicinate tra di loro consentirà ai turisti di poter sfruttare dei lunghi ponti per programmare la loro permanenza e questo sicuramente è un fattore molto positivo per la nostra ricettività. Nel complesso siamo molto fiduciosi di poter sfruttare questa serie di circostanze per avere un buon afflusso di ospiti».
Certo la situazione di incertezza livello mondiale, abbinata ai costi aumentati di gestione nell’ospitalità, resta preoccupante. «E’ indubbio che tutto quello che accade si riverbera sugli spostamenti dei viaggiatori, in particolare stranieri – continua Emanuela Leli – così come i costi di gestione delle nostre strutture, il rincaro delle materie prime, della luce e del gas incide sempre di più. La cosa positiva riguarda invece il personale stagionale: nelle nostre zone stanno tornando in vacanza in estate molti romani che hanno seconde case ed ho ricevuto telefonate di genitori che vogliono far lavorare come stagionali i propri figli di 16/18 anni che così abbinano vacanza a lavoro. Una novità rispetto agli anni scorsi che segna forse un’inversione di tendenza, era molto tempo che non accadeva più».

Luca Giustozzi
Dalla montagna al mare l’ottimismo resta molto alto per la stagione primavera-estate che si sta già muovendo in anticipo con le prenotazioni.
«Di richieste di informazioni ne stanno arrivando davvero molte da qualche settimana – dice Luca Giustozzi, presidente di Federalberghi e titolare dell’hotel Cosmopolitan a Civitanova – sia di gruppi che di famiglie interessate a trascorrere nelle nostre zone le vacanze pasquali ma anche in vista della stagione estiva. Ci sono già delle prenotazioni di qualche gruppo che ha fermato le stanze: soprattutto italiani, in particolare la nostra clientela viene da Lombardia, Veneto, Lazio e Puglia che arriverà in occasione sia della Pasqua che dei successivi ponti molti ravvicinati che il calendario mette in fila. Un movimento interessante di turisti che, in alcuni casi, si proietta anche sull’estate: in questo caso sono più prenotazioni individuali che di gruppi però che in questo periodo arrivino queste richieste ci fa ben sperare per una buona stagione anche estiva». Per Luca Giustozzi le criticità che vive il settore sono legate alla situazione di incertezza mondiale e al reperimento di personale. «Noi non abbiamo i cosiddetti stagionali ma fatichiamo a reperire anche lavoratori annuali per l’hotel – sottolinea – c’è un’alta domanda ma un’offerta molto limitata. Quanto accade nel mondo si riverbera sul turismo estero: sono scomparsi visitatori russi ed ucraini che erano invece molto presenti nelle Marche».

Simone Iualè
Un autentico boom di prenotazioni registra anche l’hotel La Rosa dei Venti di Monte San Giusto. «Erano anni che non accadeva di avere una continua richiesta da parte soprattutto di gruppi che vogliono venire per Pasqua, i ponti primaverili, l’estate e pure per il Giubileo – sottolinea il titolare Simone Iualè – in particolare dalla Polonia. Dico la verità fatichiamo a trovare la disponibilità per accontentare tutti nella nostra struttura. Da adesso sino all’estate abbiamo già circa 70 gruppi prenotati ed arrivano richieste non solo per i weekend ma pure per i giorni infrasettimanali. Una sorpresa molto positiva che ci fa essere davvero ottimisti per la stagione. Segno anche di un lavoro fatto negli anni che ha fatto conoscere le Marche e che ci rende oggi appetibili. Ciò nonostante mercati di riferimento come Russia e Ucraina siano venuti meno per le note vicende internazionali».
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