La menopausa spiegata da sei donne:
salute, corpo e sessualità (Foto)

TOLENTINO - L'evento al Politeama organizzato dal centro “La creazione” con la collaborazione degli esperti medici del gruppo Fisiomed. Gli interventi di Laura Cavarischia, Valeria Cantolacqua, Angela Fiorelli, Maria Cristina Magagnini, Melissa Falistocco e Giuliana Proietti

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di Francesca Marsili (foto di Fabio Falcioni)

Un viaggio intimo in quel nuovo capitolo della vita della donna che è la menopausa attraverso sei professionisti del mondo medico ed estetico, questo il tema dell’evento “Donne capelli argento” organizzato ieri sera al Politeama di Tolentino dal Centro Modellamento Corpo  “La creazione” in collaborazione con il centro medico associati Fisiomed. Per troppi anni considerata la porta d’ingresso della vecchiaia, «la menopausa non deve essere vista come una fine, ma come l’inizio di una nuova fase in cui il benessere fisico e mentale possono essere preservati con le giuste attenzioni».

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E’ da questa consapevolezza che i sei specialisti hanno analizzato i sintomi più comuni e spiegato le terapie disponibili per affrontare questa nuova stagione non come una fase di declino, ma come un momento di grande trasformazione. Perché se è vero che con la menopausa termina quella ciclicità che caratterizza l’essere femminile, è anche vero che la donna vive un terzo della vita in questa nuova fase. 

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Laura Cavarischia

A dare il via al viaggio è stata Laura Cavarischia, fondatrice del centro “La creazione”. «La pelle cambia, il calo degli estrogeni influenza l’elasticità, la compattezza e l’idratazione. La circolazione cambia: i vasi trasportano meno nutrienti e aumentano i gonfiori nel corpo. Come pure la silhouette. In questo momento la donna si sente disorientata e non capisce cosa succede al proprio corpo. Oggi dobbiamo insistere sul concetto che la menopausa non è una patologia, ma un passaggio fisiologico per cui se ne conosciamo le dinamiche il nostro corpo saprà come affrontarla. La nostra femminilità non è legata ad un ciclo mestruale, sfatiamo il mito dove ci sia un’età verso la quale oramai è tardi per prendersi cura di se stesse. Il nostro corpo è un’organismo estremamente plastico, con una grande capacità di adattarsi a nuovi stimoli. Dobbiamo innescare strategie per accompagnare questo momento: la nostra energia e la nostra femminilità prendono un’altra via e dobbiamo assecondare con rispetto questo passaggio». 

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Valeria Catolacqua

Valeria Cantolacqua, del team “La Creazione”, ha spiegato cosa succede al corpo e alla silhouette. «L’aumento di peso caratterizza il 50% delle donne, questo perché lo squilibrio causato dal calo degli estrogeni fa esporre il corpo a delle condizioni che lo favoriscono come il rallentamento del metabolismo. L’accumulo adiposo in questa fase si deposita sull’addome, sui glutei, sul girovita e sulle braccia. Il grasso viscerale in aumento produce una maggior quantità di marker infiammatori e si associa ad un rischio aumentato di sviluppare patologie cardiovascolari e malattie metaboliche come il diabete di tipo due fino alla sindrome metabolica. Questo non ci deve far disperare, ma deve servire da spunto per attuare dei cambiamenti necessari. Occorre rispondere allo squilibrio con l’equilibrio, che passa da un’alimentazione sana, dall’aumento dell’attività fisica e attraverso il massaggio, che noi vediamo come una terapia, soprattutto nella zona tra i fianchi e l’addome per andare a restituire leggerezza e armonia, non solo come un banale discorso estetico ma per restituire benessere che parla anche di salute».

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Angela Fiorelli

Angela Fiorelli, operatrice de “La Creazione”, ha guidato le donne presenti nella metamorfosi del viso e della pelle. «Il cambio ormonale ha un impatto anche sulla nostra pelle, che diventa più ispessita, perde tono ed è più secca e meno luminosa. Nei primi cinque anni dalla menopausa la pelle perde il 30% di collagene. Dobbiamo implementare la nostra beauty routine e la protezione solare diventa fondamentale. I trattamenti devono essere più frequenti per ridare nutrimento alla pelle.

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Maria Cristina Magagnini

A condurre poi l’incontro nel mondo della medicina è stata la dottoressa Maria Cristina Magagnini, endocrinologa, che ha aiutato a capire come cambiano gli ormoni in menopausa e cosa possiamo fare per ritrovare l’equilibrio. «Ad oggi l’aspettativa di vita delle donne italiane è di circa 85 anni, se consideriamo che l’età media della menopausa è di 50 anni possiamo dire che molte di noi trascorrono circa metà della loro vita in questa condizione. La terapia ormonale sostitutiva si utilizza nelle donne in menopausa che presentano i disagi tipici di questa fase: le vampate di calore, i disturbi del sonno, i dolori articolari e la difficoltà di concentrazione, e le problematiche vaginali come la secchezza, l’irritazione, il dolore durante i rapporti sessuali, l’atrofia vaginale e i disturbi urinari. La Tos non è una terapia standard ma prevede la somministrazione di farmaci ormonali in formulazioni e dosaggi mirati. Compresse, cerotti, gel o spray possono essere prescritti in base alle diverse esigenze. Se la donna non è stata sottoposta a isterectomia, per la protezione endometriale viene in genere associato all’estrogeno anche il progestinico che può essere somministrato in varie forme. Nelle donne con pregressa endometriosi o in presenza di miomi sintomatici, la Tos non è controindicata ma il dosaggio va modulato caso per caso. Se invece i disturbi sono riferiti solo all’area genitale, con atrofia vulvo vaginale e conseguente dispareunia, possono essere prescritti preparati a base di acido ialuronico, estrogeni o androgeni per via vaginale, sotto forma di gel, creme oppure ovuli. La terapia transdermica è consigliata alle donne che presentano fattori di rischio quali ipertrigliceridemia, iperglicemia o alle fumatrici».

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Melissa Falistocco

L’ostetrica Melissa Falistocco ha invece parlato della salute vaginale e del benessere intimo. «Di atrofia vulvo vaginale, quindi di secchezza, sintomo caratteristico delle donne durante e dopo la menopausa, ne soffre una donna su due, dopo i dieci anni dall’ultima mestruazione otto su dieci. Le donne, per vergogna, spesso non ne parlano e tendono a stringere i denti e purtroppo non la curano nemmeno. E’ una progressiva modificazione della struttura del tessuto vaginale e vulvare, e non comporta solo problemi nella sessualità, ma è un dolore a volte invalidante accompagnato da prurito e bruciore. Oltre a una corretta igiene intima ci sono delle nuove terapie che vanno adattate alla storia della paziente, variano da quelle naturali con l’utilizzo di lubrificanti a base acquosa e acido ialuronico, terapie locali con estrogeni, fino ad arrivare all’uso di alcune tecniche. Una è ad esempio l’elettrostimolazione vaginale: con delle sonde si va a stimolare passivamente il pavimento pelvico. C’è poi l’ozonoterapia, che aiuta a distruggere i microrganismi responsabili dell’infiammazione vaginale alleviando i sintomi come prurito, bruciore e irritazione. Si può utilizzare il laser, che aiuta a migliorare il trofismo dei tessuti e a stimolare la sintesi di nuovo collagene con un processo rigenerativo dei tessuti, alleviando i sintomi come la secchezza. In ambulatorio è possibile sottoporsi a delle terapie a base di acido ialuronico e ossigeno, tramite delle sondine. Infine la radiofrequenza, che serve per ripristinare la membrana cellulare».

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Giuliana Proietti

A chiudere l’evento è stata Giuliana Proietti, psicoterapeuta e sessuologa, che ha affrontato il tema della sessualità e del piacere dopo la menopausa. «La menopausa arriva a 50 anni e ne abbiamo altri 35 da vivere come donne mantenendo la nostra femminilità, la nostra relazione, e anche la nostra attività sessuale. La menopausa è associata a un declino della vita sessuale? No. La sessualità non è solo un rapporto penetrativo, è gioco, divertimento, relazione, comunicazione. Si, abbiamo i problemi di cui abbiamo parlato stasera, ma la dobbiamo vivere in modo più esteso e non soffermarci sui disagi. La donna deve capire quali sono le sue nuove esigenze e comunicarle al partner, e quindi cercare insieme un nuovo equilibrio. Magari è possibile che si possa cambiare la frequenza e il modo, anche con l’uso di sex toys. Le disfunzioni sessuali femminili più comuni non riguardano il dolore, ma il desiderio e l’eccitazione. Le donne non hanno voglia di fare l’amore perché non riescono ad eccitarsi . questo evidenzia quanto è importante avere una buona relazione con il partner, è da li che può nascere il desiderio. Stare bene in salute, curare l’estetica, ricorrere a terapie ormonali e una buona relazione è fondamentale, e se in questa fase c’è anche una discrepanza sul desiderio, piuttosto che stare li a litigare c’è la terapia di coppia, per trovare delle soluzioni. Le disfunzioni sessuali femminili post menopausa sono comuni e fastidiose, ma sono trattabili: un dialogo aperto con il partner il supporto di uno specialista possono migliorare la qualità della vita e del rapporto di coppia, bisogna solo avere il coraggio di farlo.

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Enrico Falistocco

Entusiasta per la riuscita dell’evento Enrico Falisticco, amministratore unico della Associati Fisiomed. «Tolentino è il mio paese, da dove sono partito tanti anni fa. Essere al Politeama rappresenta un ritorno ai miei legami. Abbiamo trattato argomenti importanti come la menopausa, è importante sostenere le donne in questo momento particolare della loro vita. Ma non facciamo che finisca stasera questa attenzione, dovremmo fare uno sforzo tutti, non possiamo più tollerare forme di violenza verso le donne. Noi lo facciamo nell’ambito sociale, a Corridonia abbiamo realizzato il baby Fisiomed, il primo centro pediatrico tutto dedicato alla mamma e al bambino della provincia».

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(promoredazionale)



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