
La biblioteca Mozzi Borgetti (foto di Fabio Falcioni)
Una biblioteca che si trasforma, che diventa spazio vivo, condiviso, attraversato da energie giovani. È questo lo spirito del progetto “B.live. Biblioteca da vivere”, promosso dal Comune di Macerata in collaborazione con Csv Marche, che lancia un concorso di idee rivolto ai giovani tra i 14 e i 35 anni, chiamati a ideare attività culturali, artistiche, educative e sociali da realizzare proprio tra gli scaffali e le sale della biblioteca Mozzi Borgetti e del nuovo spazio sperimentale giovanile “Altrove”. Il concorso sarà presentato ufficialmente martedì 15 alle 17, nello Spazio Altrove, proprio nei locali della Mozzi. Durante l’incontro saranno fornite tutte le informazioni utili per la presentazione delle proposte progettuali, che dovranno essere inviate entro il 15 maggio. Il bando completo sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito di Csv Marche.
Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di politiche giovanili, con l’intento di restituire centralità ai giovani nella vita pubblica cittadina. Un’esigenza emersa con forza soprattutto nel post-pandemia, quando le occasioni di socialità si sono drasticamente ridotte. B.live, finanziato dal bando “Giovani in Biblioteca” del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, vuole invertire questa tendenza, facendo della biblioteca un luogo di incontro, confronto e creatività collettiva.
Il concorso, la cui somma complessiva messa a bando è di 14.000 euro, prevede contributi economici da 800 a 2.800 euro per ciascun progetto selezionato. Possono partecipare gruppi informali di giovani, associazioni e scuole secondarie di secondo grado, che presenteranno idee per attività da svolgere in biblioteca o nello spazio Altrove, situato nei locali della Mozzi Borgetti. L’obiettivo è chiaro: stimolare la creatività e il protagonismo giovanile, promuovere la biblioteca come spazio di aggregazione e confronto intergenerazionale, ma anche favorire l’inclusione. Infatti, il bando prevede una premialità per le proposte che coinvolgono giovani con disabilità o in condizioni di vulnerabilità, a conferma di un approccio attento alla partecipazione attiva di tutti.
«Il concorso di idee – sottolinea Marco Caldarelli, assessore alle Politiche giovanili – è una delle tante azioni del progetto B.live. È grazie a questa progettualità che abbiamo aperto Altrove, uno spazio che i giovani maceratesi hanno subito riconosciuto come loro. Ora vogliamo arricchirlo di contenuti, idee, incontri». Una visione condivisa anche dall’assessora alla Cultura, Katiuscia Cassetta: «Con B.live la biblioteca smette di essere solo una sala studio e si apre ai giovani come luogo di formazione e crescita. Il fatto che Altrove sia all’interno della biblioteca è un segnale importante della direzione che vogliamo seguire».
Anche la vicesindaca e assessora alle Politiche sociali, Francesca D’Alessandro, ha voluto rimarcare la natura inclusiva dell’iniziativa: «I due Tis – Tirocini di inclusione sociale attivati con il progetto dimostrano la nostra volontà di dare spazio a tutti i giovani. L’inclusione deve essere piena, concreta, vissuta in ogni fase del progetto».
Tra i principali promotori del concorso, Csv Marche sarà anche il punto di riferimento per il supporto consulenziale gratuito offerto ai partecipanti. «Ringraziamo il Comune per aver scelto di investire nella creatività giovanile – commenta Paolo Gobbi, vicepresidente Csv Marche e presidente della delegazione provinciale di Macerata –. Vedere la biblioteca e Altrove*trasformarsi in spazi di cultura, confronto e attivismo civico è un segnale fortissimo di fiducia verso le nuove generazioni. Noi ci saremo, come sempre, per accompagnare queste energie».
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