
I bambini al porto
Oltre 250 piccoli esploratori hanno varcato i confini della scuola per immergersi – è il caso di dirlo – in un’esperienza educativa e affascinante tra banchine, pontili e tradizioni del mare. È con questo spirito che la Guardia costiera di Civitanova, in occasione della Giornata del mare e della cultura marinara che si festeggia oggi, ha aperto le porte del porto ai bambini delle scuole dell’infanzia e primarie del territorio, trasformandolo per qualche giorno in una vera e propria aula a cielo aperto.

L’iniziativa, che proseguirà anche nei prossimi giorni coinvolgendo altre scuole del territorio, è stata resa possibile grazie alla sinergia tra la Guardia costiera, l’associazione “Ricordi D’A Mare”, i pontili del diporto (Club Vela, Lega Navale Italiana, Medusa, Aurora, La Marina, Levante e Rosa dei Venti) e il Cantiere Anconetani. Tutti uniti da un obiettivo comune: trasmettere alle nuove generazioni il valore del mare, della sua cultura, della sua tutela.

Nel cuore del porto civitanovese, i bambini hanno vissuto momenti di scoperta, gioco e apprendimento, guidati dal personale della Guardia Costiera in un percorso coinvolgente che ha unito passato e presente, tradizione e innovazione. Hanno potuto osservare da vicino le unità navali impiegate per la sicurezza in mare, ascoltare racconti legati alla vita dei marinai e alla storia della città, e apprendere le regole fondamentali per rispettare l’ambiente marino e costiero. Non solo didattica, dunque, ma una vera e propria esperienza di cittadinanza attiva, dove i più piccoli sono stati accompagnati a riconoscere il mare non come semplice sfondo delle vacanze estive, ma come patrimonio comune da conoscere, rispettare e difendere. Nel 160° anniversario della fondazione del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia Costiera, l’edizione 2025 della Giornata del Mare ha assunto un valore ancora più simbolico. Celebrare questa ricorrenza attraverso il coinvolgimento delle scuole rappresenta la volontà puntare sull’educazione dei più giovani per costruire un futuro in cui il rapporto con il mare sia basato sulla consapevolezza, sul rispetto e sull’orgoglio per la propria identità territoriale.

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