
I rappresentanti provinciali delle Pro Loco a San Severino
A San Severino l’assemblea del comitato provinciale Unpli Macerata, guidato dalla presidente Silvia Pazzelli. Approvato il bilancio consuntivo del 2024.
La riunione degli iscritti all’Unione Nnazionale delle Pro Loco d’Italia ha visto la partecipazione, tra gli altri, del vicepresidente della Regione Marche nonché assessore alla Sanità e alla Sicurezza, Filippo Saltamartini, del vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale, Gianluca Pasqui. Per l’Unpli Marche era presente il presidente, Marco Silla, mentre per i comitati provinciali sono intervenuti Loredana Caverni, presidente dell’Unpli Ancona, e Quinto Sagripanti, presidente dell’Unpli Ascoli Fermo.

«Sono stati toccati moltissimi temi della vita associativa quali ad esempio l’entrata in vigore del codice del terzo settore, l’approvazione della legge regionale delle Pro Loco e della imminente approvazione della legge al Senato per la sburocratizzazione nell’organizzazione degli eventi – sottolinea Silvia Pazzelli, che spiega -. É stata inoltre presentata la terza edizione di Paesaggiamente Immagini e sapori del territorio Maceratese che si terrà il 7 e 8 giugno all’Abbadia di Fiastra».

Con il sindaco Piermattei (a destra)
Ad accogliere i vertici dell’Unpli sono stati il sindaco della città di San Severino, Rosa Piermattei, e il presidente della Pro Loco settempedana, Paola Miliani.
«Le Pro Loco sono, da sempre, una delle anime più vitali dei nostri territori. Con il loro instancabile impegno valorizzano cultura, tradizioni, identità e memoria collettiva, contribuendo in modo fondamentale allo sviluppo delle nostre comunità, al rafforzamento del senso di appartenenza e alla promozione turistica delle bellezze locali – ha sottolineato il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, nel corso dell’incontro, per poi aggiungere -. La vostra presenza qui oggi testimonia quanto sia forte la rete tra i territori, e quanto importante sia la collaborazione tra istituzioni, enti e associazioni per custodire e rilanciare il patrimonio materiale e immateriale delle nostre terre».

Con Gianluca Pasqui (a destra)
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