
Via Murat chiusa
di Francesca Marsili (Foto di Fabio Falcioni)
«Da qui a fine anno partiranno in centro storico circa 40 cantieri e altri 60 nel 2026» così il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi che oggi ha fatto anche il punto con Cronache Maceratesi sulle questioni legate alla viabilità. La prima riguarda la riapertura di via Gioacchino Murat, prevista per l’1 aprile, che slitta al 15 maggio. Una strada che è chiusa al traffico per permettere la demolizione di un edificio. Dunque sarà off limits, nel complesso, per tre mesi. Lo stesso anche per via San Salvatore, per il medesimo motivo.

Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi
Così il centro storico si trova a fare i conti con le conseguenze della ricostruzione. Ed è di questo che si è parlato in una riunione indetta giovedì sera dal sindaco Mauro Sclavi con i commercianti del centro storico che chiedono anche dei ristori: «Le soluzioni per questo difficile momento vanno trovate insieme» spiega il primo cittadino.
Presenti anche il comandate della Polizia locale Andrea Isidori, il tecnico del Comune Emanuele Tiberi, la vicesindaco Alessia Pupo e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi. La chiusura di Via Murat, che dà accesso al centro per chi proviene dalla zona ovest della città, preoccupa non poco i commercianti, ancor più ora che resterà chiusa per altri 45 giorni. Per questo nei giorni scorsi avevano chiesto che venisse invertito il senso di marcia di via Roma e corso Garibaldi.
A illustrare il motivi dello slittamento della riapertura di via Murat è il sindaco. «Mentre si stava procedendo con la messa in sicurezza della scarpata con 41 pali della profondità di 30 metri e della larghezza di 80 centimetri in cui verranno inserite delle gabbie riempite poi con il cemento armato, sono state trovate delle cisterne in acciaio per l’alimentazione delle caldaie a gasolio – spiega –. E’ stata fatta la segnalazione agli enti preposti e ora si devono attendere i i trenta giorni di prassi. Se ci sarà il silenzio assenso si potrà proseguire». Non fattibile la proposta di invertire il senso di marcia di via Roma e corso Garibaldi: «Si creerebbero degli ingorghi tra viale Cesare Battisti e la rotonda di Palazzo Europa, a questo va aggiunta la complessità dei tanti cantieri – evidenzia Sclavi che anticipa la soluzione -. Via delle Cartiere sarà a senso unico a salire. Chi arriva da Foro Boario, strada obbligata per la chiusura di via Murat, potrà girare davanti al Formaggino e salire verso il centro sbucando in prossimità di Palazzo Europa».

Per quanto riguarda la chiusura di via San Salvatore sempre per la demolizione di un immobile sino a fine giugno, Sclavi annuncia: «Occorrerà lasciare libera al transito veicolare piazza della Libertà anche la domenica». Sulla questione parcheggi il primo cittadino si è riservato di annunciare le novità di quello che definisce «un cambiamento sostanziale e temporaneo» quando avrà chiarito tutti gli aspetti con l’Assm, che gestisce la sosta. L’ipotesi, stando alle indiscrezioni, è quella di parcheggi gratis regolamentati con il disco orario.

Sul fronte dei ristori ai commercianti del centro storico, ma anche a quelli di viale Vittorio Veneto, le due zone più colpite dal sisma del 2016, dopo un incontro avvenuto la scorsa settimana in Regione con l’assessore al Bilancio Goffredo Brandoni, Sclavi tornerà a palazzo Raffaello l’1 aprile con una delegazione di commercianti per incontrare l’assessore alle Attività produttive e Commercio Andrea Maria Antonini. «Nel frattempo ci siamo interfacciati con la Confartigianato per cercare la giusta modalità per ottenere un sostegno alle attività».
«Invertire il senso di marcia in via Roma e corso Garibaldi o continueremo a perdere clienti»
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