«Prende a noleggio una piattaforma,
poi chiede soldi per restituirla»
Assoluzione bis per Marsel Mati

CIVITANOVA - L’imprenditore albanese era già stato prosciolto dal tribunale di Macerata in primo grado, oggi la sentenza della Corte d'appello

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Mati Marsel con l’avvocato Gabriele Cofanelli

Appropriazione indebita e tentata estorsione, assolto in Corte d’Appello il 32enne Marsel Mati, albanese. L’imprenditore che vive a Tolentino era già stato prosciolto dal tribunale di Macerata in primo grado. 

I fatti contestati sarebbero avvenuti tra il dicembre 2018 e il gennaio 2019 a Civitanova.  Secondo l’accusa dopo aver stipulato, il 27 novembre 2018, un contratto di noleggio per tre giorni di una piattaforma cingolata, se ne sarebbe appropriato omettendo di restituirla nonostante la richiesta del proprietario.

Da qui l’accusa di appropriazione indebita. Sempre secondo l’accusa Mati avrebbe chiesto al proprietario della piattaforma 3mila euro per rivelare dove l’avesse occultata. Denaro che però non gli sarebbe stato versato. La richiesta di denaro era avvenuta per telefono e, ha sostenuto la difesa (rappresentata dagli avvocati Gabriele Cofanelli, Massimiliano Cofanelli e Vando Scheggia) non si poteva dire che fosse stato il 32enne a fare la chiamata.

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L’avvocato Vando Scheggia

Marsel era stato assolto in primo grado. La sentenza era stata contestata dal pm Vincenzo Carusi che aveva fatto appello. Oggi, al termine di una lunga discussione, la Corte d’Appello ha confermato l’assoluzione.

«E’ stato confermato in toto il precedente proscioglimento» dicono i legali. Nello specifico gli avvocati Cofanelli e Scheggia hanno sottolineato come la stessa persona offesa non fosse stata in grado di identificare nell’imprenditore albanese l’autore delle presunte minacce e come, in ogni caso, non vi fossero elementi per sostenere un impianto accusatorio così formulato.

Gli avvocati Cofanelli e Scheggia hanno detto: «Il nostro assistito ha sempre avuto fiducia dell’autorità giudiziaria che, già in una precedente occasione, aveva emesso nei suoi confronti una sentenza assolutoria».

Prende a noleggio una piattaforma, poi chiede 3mila euro per restituirla: assolto un 32enne



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