

La coreografia ispirata alla ciurma dei pirati protagonisti di “One Piece”, il manga giapponese più venduto al mondo
di Mauro Giustozzi (foto Spalvieri)
La Lube cancella la delusione della finale persa in Challenge Cup, batte Milano al termine di una sfida intensa e combattutissima, si porta avanti 2-1 nella serie dei quarti playoff regalandosi due match-ball, il primo già mercoledì in Lombardia per approdare alla semifinale. Trascinatore dei cucinieri un Nikolov cecchino dai nove metri e implacabile in attacco e muro (4 vincenti): mvp della gara il bulgaro che ha stoppato il disperato tentativo dell’Allianz di allungare la sfida al tie-break.

Nelle fila biancorosse ottimo anche l’apporto di Bottolo al servizio ed a muro, mentre al centro Chinenyeze si è fatto sentire e anche Dirlic, subentrato ad uno spento Lagumdzija, nel quarto set ci ha messo del suo per chiudere i giochi senza allungare la sfida. Nel complesso una prestazione di squadra che ha sopperito ai momenti di difficoltà di una sfida equilibrata. A tenere in vita a lungo l’Allianz è stato uno strepitoso Reggers, top scorer della partita, con ben 5 ace e 2 muri a contorno di una prestazione davvero super: con lui ma più discontinuo Louati ed un Caneschi sempre pungente al servizio e sotto rete.

Dimenticare la finale di Challenge Cup persa con il Lublin e sorpassare Milano nella serie dei quarti playoff scudetto. Questi gli obiettivi di una Lube che vuol rialzarsi subito dopo la delusione europea centrando un successo che le consentirebbe di portarsi avanti nella serie conquistando così la prima di due chance per approdare alla semifinale scudetto (che vale un posto nelle coppe internazionali) già mercoledì prossimo in Lombardia.

Sarà la sesta sfida stagionale tra due squadre che si conoscono alla perfezione: saranno quindi i particolari e la massima concentrazione a fare la differenza. Coach Medei si affida ad un sestetto con la diagonale Boninfante-Lagumdzija, Podrascanin-Chinenyeze centrali, Bottolo-Nikolov schiacciatori e Balaso libero. Allianz che risponde con l’assetto consolidato che vede in regia Porro, Reggers opposto, Otsuka-Louati schiacciatori, Caneschi-Schnitzer centrali e Catania libero. Primo set con la Lube che alza subito i ritmi gara, con il muro di Boninfante e l’ace di Bottolo che, aiutati da un’Allianz troppo fallosa, fanno volare via i marchigiani sul 9-5. Il turno al servizio di Otsuka però rianima Milano che, approfittando di alcuni errori dei cucinieri, raddrizza il parziale firmando anche il sorpasso (10-11) con Louati.

Lombardi che accelerano, ma civitanovesi che rispondono alla grande col servizio di Boninfante che rimette in perfetto equilibrio il parziale (16-16). Preannunciando così un finale giocato punto a punto: infuocato da una contestata invasione a rete Allianz non fischiata dagli arbitri. Alta tensione in campo, con l’attacco di Nikolov che regala due palle set ai biancorossi: chiude alla seconda ancora il martello bulgaro portando avanti Civitanova.

Avvio di secondo molto confuso, con Kaziyski ancora preferito a Louati tra li ospiti, e squadre che si rincorrono nel punteggio: Reggers da una parte e Nikolov dall’altra sono i punti di riferimento in attacco delle due squadre. Proprio il martello bulgaro si esalta a muro infilandone in serie e poi attaccando per il break che vale il 13-9.

A riportare in scia Lube i milanesi arriva il turno al servizio di Reggers che fa evaporare il vantaggio marchigiano riaprendo completamente il parziale. Set contrassegnato dai turni di battuta delle due squadre che spostano gli equilibri (20-20): pesantissimi gli ultimi palloni di un set in totale equilibrio deciso dai colpi in sequenza di Podrascanin, Bottolo e Nikolov (9 punti con 3 muri) che fanno sprintare la Lube verso il 2-0. Allianz spalle al muro, deve vincere il terzo per prolungare la sua partita. La squadra di Piazza parte fortissimo col servizio di Reggers che vale l’1-4. Fuori un Lagumdzija in difficoltà nella Lube e spazio a Dirlic. Milano ritrova efficienza oltre che al servizio anche in attacco e per Civitanova diventa difficile rosicchiare qualche punto nell’ampio vantaggio ospite (6-11).

La scossa marchigiana arriva, guarda caso, dal turno in battuta di Nikolov e dall’attacco di Bottolo che riporta a meno uno i padroni di casa: inizia un’altra partita con le squadre attaccate nel punteggio (18-19). Louati e soprattutto uno scatenato Reggers sbarrano la strada alla rimonta Lube, con l’Allianz che così accorcia le distanze. Nel quarto nessuno vuol mollare nulla: Dirlic porta avanti Civitanova, poi arriva il rosso a Louati che si beccava a distanza con un componente la panchina biancorossa e la Lube se ne va sul 10-7 sfruttando anche l’ace di Bottolo. Milano cala al servizio, Civitanova trascinata dalla battuta di Nikolov e dall’ex Dirlic che trova buona continuità in attacco affonda sul 15-10. Louati e Reggers si caricano l’Allianz sulle spalle annullando lo svantaggio, Lube che risponde col suo miglior giocatore, Nikolov, che stoppa il disperato tentativo di risalita dei lombardi mettendo il sigillo ad una sfida intensa e combattutissima.

Il tabellino:
CIVITANOVA – MILANO 3-1 (25-23, 25-22, 21-25, 25-19)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Chinenyeze 7, Lagumdzija 2, Nikolov 22, Podrascanin 4, Boninfante 3, Bottolo 16; Balaso (L), Khanzadeh, Gargiulo 2, Orduna, Dirlic 8. NE.: Loeppky, Tenorio, Bisotto (L). All. Medei.
ALLIANZ MILANO: Otsuka 8, Schnitzer 7, Reggers 25, Louati 14, Caneschi 9, Porro 1; Catania (L), Barotto, Kaziyski 1, Gardini, Larizza. NE.: Zonta, Piano, Staforini (L). All. Piazza.
ARBITRI: Cerra e Lot.
NOTE: spettatori 2888, incasso di 26949 euro. Durata set: 34’, 32’, 33’, 29’ totale 128’. Civitanova: battute sbagliate 14, vincenti 6, muri 9, errori 24. Milano: bs. 21, v. 6, m. 9, e. 32.



































Quando avremo un opposto come lo era Igor ,allora si che si può vincere. Meditate dirigenti
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati