
Un momento della firma dell’accordo
di Monia Orazi
Camerino capofila della Comunità energetica che coinvolgerà sette Comuni limitrofi e l’università locale.
Ieri pomeriggio è stato firmato l’accordo in Comune alla presenza dei sindaci, del rettore Unicam Graziano Leoni, del commissario Guido Castelli. L’iniziativa, che si estenderà da Serravalle di Chienti a Fiuminata comprendendo 8 comuni, rappresenta un modello di collaborazione territoriale volto alla riqualificazione energetica e alla decarbonizzazione.
«Il Comune di Camerino ha intrapreso un percorso impegnativo che coinvolge l’unione tra più Comuni e la partecipazione delle imprese e dei cittadini. Ringrazio tutti i sindaci e il magnifico rettore per aver creduto in Camerino come capofila, disponibile a collaborare equamente con tutti», ha dichiarato il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, sottolineando come, nonostante il ruolo guida, «il processo sarà unitario, essenziale per raggiungere gli obiettivi territoriali».
Le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) rappresentano uno strumento innovativo ma complesso da implementare. «Questo progetto rappresenta una buona pratica di ricostruzione, con l’obiettivo di riqualificare energeticamente gli edifici senza stravolgere i nostri borghi storici con impianti solari invasivi», ha spiegato Lucarelli. L’iniziativa prevede già l’avvio di alcune procedure preliminari, con l’amministrazione che si sta preparando ai bandi pubblici. Parallelamente, si studierà quale forma giuridica adottare per coinvolgere efficacemente tutti i nove partner, compresi i cittadini interessati che potranno partecipare come consumatori.

La firma – Al centro il commissario Guido Castelli e il sindaco Roberto Lucarelli
Per favorire la partecipazione pubblica, l’amministrazione organizzerà una serie di incontri informativi con esperti sul territorio. «È giusto che la comunità sia consapevole della situazione futura. Questi incontri favoriranno il dialogo tra la popolazione e ci guideranno verso una cer più unita possibile», ha precisato Lucarelli.
Anche il commissario Guido Castelli ha espresso il suo sostegno all’iniziativa: «Questo insieme di tanti Comuni e diversità dimostra che l’individualismo è ormai superato. Incentivare, persuadere e instillare la cultura del camminare insieme è uno dei lati positivi della ricostruzione».
Il progetto ha già ottenuto un finanziamento iniziale, che unito ai contributi locali dovrebbe garantire energia condivisa ai comuni partecipanti. «Draghi ha indicato i costi energetici come la principale minaccia alla competitività nazionale italiana, quindi questo è anche un segnale internazionale», ha sottolineato Castelli.
Il commissario ha inoltre ricordato alcune scadenze imminenti: entro il 31 marzo i percettori del Cas, oggi contributo al disagio abitativo dovranno registrarsi sulla piattaforma Sem, mentre da lunedì la piattaforma Gedisi sarà aggiornata secondo i criteri della nuova ordinanza 222, che secondo gli operatori tecnici dovrebbe ridurre significativamente gli accolli da parte dei proprietari degli immobili che non rientrano nel superbonus 110%.
Sono intervenuti i rappresentanti Renael (Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali) e dei Comuni di Castelraimondo, Fiuminata, Gagliole, Muccia, Pioraco, Sefro, Serravalle di Chienti.
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