Unifestival all’undicesima edizione,
tre giorni tra cultura e innovazione:
«Evento che va oltre il nostro ateneo»

MACERATA - Il festival organizzato da Unimc si svolgerà dal 25 al 27 marzo. Tanti gli appuntamenti in programma tra incontri e workshop. Ogni lista studentesca proporrà un suo progetto. Il rettore John McCourt: «In questi giorni animeremo l’intera città»

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Unimc

La presentazione di Unifestival

di Mauro Giustozzi

Cultura, arte, innovazione, le espressioni della creatività migliori per l’undicesima edizione di Unifestival che torna dal 25 al 27 marzo con una serie di eventi promossi da studenti e studentesse dell’Università di Macerata. Tre giorni di idee, arte e sperimentazione che trasforma la città in un laboratorio di creatività e innovazione. Patrocinato dal Comune di Macerata, il festival nasce dall’energia e dall’iniziativa degli studenti di Unimc che ogni anno danno vita a un programma ricco di incontri, performance e workshop.

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Ogni lista dei rappresentanti Azione Universitaria, Obiettivo Studenti, Officina Studenti e Sum ha potuto proporre un progetto, così come gruppi autonomi di almeno cinque studenti, contribuendo a costruire un’offerta culturale dinamica. «E’ un evento di comunità che va oltre il nostro ateneo – ha detto il rettore John Mc Court – un appuntamento finanziato dall’Università ma ideato ed organizzato dagli studenti e studentesse. Quest’anno Unifestival combacia anche nel periodo elettorale dei nostri iscritti e ci tengo a dire che ogni lista ha organizzato un appuntamento, ed anche altri studenti riuniti in gruppo hanno dato il loro apporto per ulteriori iniziative. In questo modo direi che Unifestival è un evento davvero democratico a tutto tondo. In questi tre giorni si animeranno non solo le aule dell’ateneo ma l’intera città perché porta movimento, vita come avvenuto negli anni scorsi».

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Natascia Mattucci e il rettore John McCourt

L’edizione di quest’anno prevede laboratori esperienziali, incontri con esperti, performance teatrali e mostre a dare sostanza al tema “Le espressioni della creatività”.

Si parte martedì 25 marzo alle 17 con tre appuntamenti. “Vino. La creatività nella tradizione” proposto da Azione Universitaria sarà un viaggio nella tradizione enologica sotto la guida di Giuseppe Rivetti, docente Unimc e presidente regionale del Fai, e Carlo Cambi, giornalista esperto in enogastronomia. Alla stessa ora comincerà la “Startup Night – StartMeUp Students” proposta da Sum in collaborazione con Spazio Marche Aps: un’esperienza immersiva in cui sperimentare il processo di creazione di una startup in sole 7 ore.

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Salvatore Amicucci

Sempre martedì alle 17 nella sede di via Garibaldi 20 prende il via “LiberaMente: Mani che Creano, Menti che Cambiano”, la serie di iniziative proposta da Officina Universitaria. Ospite d’eccezione del primo appuntamento: Maicol&Mirco, pseudonimo dell’artista marchigiano Michael Rocchetti, una delle voci più originali e irriverenti del fumetto italiano.

«Il tema scelto quest’anno è stato ripreso dal festival Humanities – ha ricordato Natascia Mattucci, delegata del rettore al welfare e presidente del Comitato organizzatore di Unifestival – perché ci sembrava la proposta che più avrebbe sollecitato idee e proposte da parte dei nostri studenti. Ed in effetti è stato così perché in breve sono giunte delle proposte interessanti che abbiamo subito accettato per la varietà e l’originalità dei tempi trattati. La città avrà modo di poter partecipare a tre giornate ricche di eventi, all’insegna della bellezza di stare all’interno di questa città e di viverne ogni spazio con tematiche diverse che vanno dal come creare un’impresa in poco tempo a riflessioni sulle attività manuali, ci saranno mostre. Cultura e arte nel senso più pieno del termine. Il 27 pomeriggio presenteremo anche il progetto Pro-Ben “Menti in movimento” dedicato al benessere psicologico, fisico e mentale degli studenti che è già iniziato».

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Tommaso Lorenzini

Alla presentazione hanno partecipato gli organizzatori rappresentanti delle liste Stefano Di Carlo (Officina Universitaria) Luigi Franchellucci (Obiettivo Studenti), Salvatore Amicucci (Azione Universitaria), Tommaso Lorenzini (Sum) ed alcuni studenti promotori di altri eventi come Viola Ciocchini, Francesco La Gala ed Eleonora Domesi.

Il 26 marzo, sempre alle 17, “LiberaMente” accende i riflettori su Scopertine, il progetto artistico che ha conquistato il web con la sua capacità di reinterpretare le copertine dei libri in chiave ironica e provocatoria per concludere, giovedì agli Antichi Forni, con tre laboratori di ceramica, serigrafia e collage in collaborazione con realtà artigianali locali.

Tra le iniziative di carattere storico e sociale, spicca la mostra “1914 Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale” sulla Tregua di Natale del 1914 a cura di Obiettivo Studenti che sarà possibile visitare durante le tre giornate al Dipartimento di Giurisprudenza. Anche durante la seconda giornata del Festival, mercoledì 26 marzo alle 17 sempre agli Antichi Forni, sarà possibile partecipare al laboratorio “Trame di sostenibilità: un viaggio affascinante nell’arte antica della tintura naturale, riscoperta oggi come pratica ecologica e creativa, a cura di Alice Salta Alice e Viola Ciocchini con Giulia Alberti della Fattoria La Rocca.

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Stefano Di Carlo

L’evento si aprirà con una conferenza sulla storia della tintura nel settore tessile, per poi passare a un laboratorio pratico in cui i partecipanti sperimenteranno l’estrazione di pigmenti da piante e tecniche innovative e portarsi a casa un piccolo ricordo.

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Luigi Franchellucci

Lo stesso giorno alle 17 alla Loggia del Grano la Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi ospiterà il workshop “University of Unfolding Unity of Macerata” con Frank Bölter, artista in residenza, che guiderà un esperimento partecipativo per esplorare le connessioni tra persone, saperi e culture attraverso la carta.

Mercoledì 26 marzo alle 21 al teatro Don Bosco è di scena “Tutto bene talk”: un evento unico pensato per gli studenti, dove musica, arte e storytelling si intrecciano per raccontare storie di talento, impegno e trasformazione. Tra gli eventi in programma, il workshop di traduzione intersemiotica “Universo concentrazionario – Parte I: la casa”, a cura del Teatro Rebis che culminerà in un recital finale nella sala Sbriccoli del Casb il 27 marzo alle 21.



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