Aveva la fede al dito da 62 anni:
due truffatori gliela portano via.
Scattano le indagini, presi

BELFORTE - La telefonata di un falso carabiniere, un avvocato che si presenta alla porta di due anziani a cui sono stati portati via oltre all'anello anche 600 euro e beni per ulteriori 2mila euro. La Compagnia carabinieri di Tolentino ha dato immediatamente il via alle indagini. I malviventi, un uomo di 34 anni e una donna di 33, sono stati arrestati in provincia di Terni (gli viene contestata l'estorsione)

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carabinieri-archivio-arkiv-2-650x404di Gianluca Ginella

Le portano via la fede che portava al dito da 62 anni, poi 600 euro e 2mila euro di beni, il tutto con una telefonata («Vostro figlio è rimasto coinvolto in un incidente») e con la richiesta di soldi per pagare le spese mediche a una bambina investita. Una coppia di anziani di Belforte ieri è caduta nella trappola di una coppia che è stata arrestata nel giro di poche ore. In manette un uomo di 34 anni e una donna di 33, napoletani, intercettati in Umbria all’uscita dell’E45 a Narni: decisivo il lavoro svolto dai carabinieri della Compagnia di Tolentino che hanno individuato l’auto dei truffatori e trasmesso i dati ai colleghi dei territori che si poteva supporre la vettura avrebbe percorso per allontanarsi.

L’auto è stata intercettata in provincia di Terni da una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Todi.

I fatti sono cominciati ieri mattina a Belforte quando un uomo di 89 anni, che era in casa con la moglie, è stato contattato al telefono fisso da un finto maresciallo.

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Il maggiore Giulia Maggi

L’uomo al telefono ha detto all’anziano che il figlio era rimasto coinvolto in un incidente stradale e poi ha invitato l’anziano a consegnare urgentemente del denaro per sostenere le spese sanitarie di una bambina che era stata investita. Ecco tesa la trappola. Pochi minuti dopo è suonato il campanello di casa della coppia. E ha fatto la sua apparizione sulla scena un avvocato (fasullo).

Gli anziani, ormai caduti in trappola, gli hanno consegnato 600 euro che avevano in casa e gli oggetti preziosi del valore di circa duemila euro. Tra i gioielli consegnati al truffatore anche la fede nuziale che l’anziana donna portava al dito da oltre 62 anni di matrimonio.

Quando hanno capito di essere stati truffati hanno subito chiamato i carabinieri di Belforte e di Caldarola. I militari senza perdere un minuto hanno avviato un’approfondita attività d’indagine.

Hanno sentito i testimoni e analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Grazie a questi riscontri, i carabinieri sono riusciti a risalire alla targa dell’auto utilizzata dai truffatori, e al modello: una Nissan Juke. Risultava intestata a una società di autonoleggio di Roma.

A quel punto i carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno individuato le possibili vie di fuga dei truffatori ed hanno allertato i comandi dell’Arma competenti per territorio. Le ricerche hanno avuto un positivo riscontro quando la Nissan è stata individuata e fermata dai carabinieri della Compagnia di Todi. A bordo i militari hanno trovato il denaro e gli oggetti preziosi, compresa la fede nuziale, che saranno restituiti ai due anziani. Ai due arrestati, che si trovano in carcere, la procura di Terni ha contestato l’estorsione.



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