
La cerimonia a Civitanova
In memoria delle vittime del Covid cerimonia oggi a Civitanova in occasione della Giornata nazionale. A cinque anni dal tragico 18 marzo che ha visto l’Italia, in particolare Bergamo, vivere uno dei momenti più drammatici della pandemia, il Comune di Civitanova ha voluto ricordare i nostri concittadini e le loro famiglie con un gesto simbolico di vicinanza e memoria.

Al parco Cecchetti, dove è stato piantato un ulivo come segno di speranza e rinascita, sono stati deposti fiori ai piedi dell’albero, accanto alla targa commemorativa. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, il presidente del Consiglio comunale Fausto Troiani, assessori e consiglieri, rappresentanti dell’Ast Macerata, il civico gonfalone, le forze dell’ordine e le Associazioni Nazionali Combattenti (Anc).

«Cinque anni fa, l’Italia e Civitanova vivevano un dolore profondo, un dolore che ha toccato ogni famiglia – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Oggi, in questo giorno di memoria, siamo vicini a chi ha perso una persona cara. La nostra città, come l’intero Paese, ha sofferto e ha lottato. Piantare questo ulivo, simbolo di vita e speranza, è il nostro modo di non dimenticare mai le vittime e di abbracciare con affetto tutte le famiglie che ancora oggi portano nel cuore il peso di una perdita dolorosa».
Il primario Mimmo Sicolo, direttore facente funzione del Dipartimento d’emergenza-urgenza dell’Ast Macerata, ha ricordato quei giorni difficili per la sanità, chiamata a fronteggiare un nemico sconosciuto. «Sono stati momenti di grande difficoltà – ha detto Sicolo -, ma la pandemia ci ha insegnato la forza della solidarietà e quanto sia fondamentale lavorare insieme per superare le avversità. Ogni giorno, tra sacrifici e impegno, i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari hanno lavorato senza sosta, mettendo la salute dei cittadini al primo posto».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Ancora con questa farsa…e basta!!!
Ancora con questa farsa…e basta!!!