
Il centro di Camerino
Tre workshop, da marzo a giugno, per ridisegnare il futuro della città. Se ne occuperà un gruppo di ricerca formato da Università di Camerino, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università La Sapienza di Roma e Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, con l’obiettivo di disegnare una “mappa di comunità” capace di rappresentare criticità, opportunità e punti nodali per un futuro desiderabile per Camerino.
Il primo incontro, rivolto a cittadini, amministratori, operatori socioeconomici, è in programma sabato dalle 15,30 alle 17,30 al centro sociale di Montagnano.
Due ore di confronto, discussione e attività laboratoriali, per capire meglio “la comunità nel frattempo”: come è oggi, dopo anni dal sisma, cosa desidera e come può agire, a partire anche da alcune interviste già realizzate dal gruppo di ricerca.
«I tre workshop – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli – potranno rappresentare un momento di confronto con i cittadini, utile per discutere delle esigenze attuali e future della città e per capire le aspettative dei vari stakeholders che parteciperanno, così da poter disegnare una mappa di comunità che possa racchiudere più esigenze e punti di vista possibili. L’invito alla cittadinanza, quindi, è quello di partecipare numerosi».
Camerino diventa un caso di studio per una ricostruzione “dal basso”
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