Indagato per insolvenza fraudolenta, truffa, violazione della misura del divieto di ritorno e denunciato per una truffa a Macerata, scatta la misura cautelare in carcere per un 29enne maceratese. L’esecuzione dell’ordinanza è stata eseguita dal carabinieri di Tolentino e Caldarola.
Ieri pomeriggio i militari, impegnati nelle operazioni di ricerca del giovane, non trovandolo a Macerata nell’abitazione di un’amica che lo ospitava, hanno esteso le ricerche che ha permesso loro di individuarlo e fermarlo nelle vie vicine, in collaborazione con i militari della Compagnia di Macerata.
Il giovane dovrà rispondere di diversi episodi per reati contro il patrimonio, per i quali era stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata nei mesi passati.
A luglio si era presentato in una ditta di Tolentino dove aveva richiesto di poter acquistare trapani, avvitatori e altro materiale per un valore commerciale di circa 1.500 euro: a seguito della richiesta del commerciante di effettuare il pagamento tramite bonifico, il 29enne si sarebbe rifiutato, allontanandosi senza provvedere a corrispondere quanto pattuito. Secondo gli inquirenti, successivamente, era tornato nel negozio e aveva sottratto il materiale che era stato accantonato nel retrobottega dell’azienda. Sottoposto a perquisizione, aveva poi insultato e minacciato i militari.
In un’altra circostanza, secondo le indagini, aveva utilizzato una carta bancomat rubata all’interno di un’abitazione, effettuando due prelievi di 500 e 150 euro, e un pagamento in un esercizio pubblico. Da giugno a novembre, il 29enne è stato indagato per numerosi altri reati: insolvenza fraudolenta, truffa, violazione della misura del divieto di ritorno, in diversi comuni della provincia, tra cui Serrapetrona. In quest’ultimo caso, si era fatto consegnare da una ditta utensili elettrici e minuteria varia in cambio di un falso bonifico di 3.300 euro, ma era stato individuato grazie alle spycam e ai testimoni sentiti dai carabinieri di Caldarola.

Il Pm, visto il rischio di reiterazione di reati, ha richiesto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere e l’indagato è stato portato al carcere di Ancona.
Proprio ieri, poi, il 29enne è stato anche denunciato dai carabinieri di Macerata, per una nuova truffa messa in atto ai danni di una ditta del posto. Il giovane, secondo gli inquirenti, si è presentato in una ditta maceratese, spacciandosi come socio dell’impresa di trasporti intestata al padre, e ha acquistato prodotti informatici per 691,60 euro, concordando il pagamento della fattura tramite bonifico bancario da parte della ditta paterna. Cosa che non è avvenuta in quanto la ditta del padre, ignara dell’acquisto effettuato dall’indagato, ha rifiutato l’addebito.
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata sono intervenuti in una struttura ricettiva di Corridonia, dove una coppia di fidanzati stava litigando violentemente. L’uomo, un 35enne residente in provincia di Perugia, in evidente stato d’agitazione e contrariato dall’intervento dei militari, si è inizialmente rinchiuso nella camera che occupava, impedendo alla sua fidanzata, una 47enne anch’essa residente nella provincia perugina, di accedervi. Successivamente, mantenendo un comportamento minaccioso e per nulla collaborativo, ha inveito contro i carabinieri, insultandoli e minacciandoli. I militari lo hanno pertanto denunciato per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.
(redazione CM)
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