Partito il restyling della pubblica illuminazione di Tolentino nell’ottica dell’efficientamento energetico: tutti i punti luce della città saranno a led. Un’operazione di circa 2 milioni e mezzo di euro che produrrà un risparmio annuo fino al 70% dei costi energetici a carico del Comune. Saranno sostituiti l’80% dei corpi luminosi, 4mila su un totale di 5mila, ovvero tutti quelli che illuminavano con le tecnologie oramai obsolete.
I lavori per l’efficientamento energetico, ad opera della Atalntic1 srl che si è aggiudicata l’appalto dopo il bando Consip, sono già iniziati e termineranno nell’arco di tre mesi. Della manutenzione ordinaria sei occuperà l’Assm.

Diego Aloisi, assessore al bilancio e all’ambiente
«L’obiettivo è quello di migliorare l’efficienza luminosa (risparmiando sui consumi) e quindi la sicurezza, esercitando il minor impatto ambientale possibile, come previsto dalle ultime normative comunitarie e Cei-Uni – spiega l’assessore al Bilancio e Ambiente Diego Aloisi -. La decisione nasce dalla necessità di sostituire la maggior parte degli apparecchi illuminanti, in alcuni casi con i sostegni su cui sono installati, oramai obsoleti e spesso dotati di tecnologie superate come gli apparecchi a vapori di sodio ad alta pressione e/o alogenuri metallici». I punti chiave del progetto di messa a norma e miglioramento dell’impianto di illuminazione di Tolentino si riassumono principalmente nella: sostituzione con apparecchi a led di ultima generazione della totalità delle apparecchiature esistenti che non hanno questa tecnologia e la sostituzione di alcuni già a led, ma che non soddisfano più le ultime normative, la realizzazione del sistema di telecontrollo su 184 quadri elettrici, la realizzazione di telecontrollo sul 30% dei punti luce esistenti e il ripristino dei sostegni (pali) ammalorati. «Queste operazioni – continua Aloisi – sono fondamentali e urgenti non solo per garantire il risparmio energetico, a fronte dell’investimento effettuato, ma anche diminuire la quantità degli interventi manutentivi e migliorare il pregio estetico degli impianti di illuminazione nonché uniformarne le tipologie. Sui nuovi apparecchi è importante precisare che hanno tutte le caratteristiche imposte dalle ultime normative come ottiche modulabili in funzione del luogo di installazione (30% con la possibilità di essere regolate ad hoc in ragione del flusso emesso), temperature di colore 3000°K per il centro storico e 4000°K per le zone periferiche».
L’assessore si sofferma su un punto fondamentale: «L’impatto che hanno gli apparecchi illuminanti a led sull’illuminazione, date le loro naturali caratteristiche, risiede nel fatto che il raggio luminoso è più direzionale e definita rispetto alle vecchie lampade risultando quindi meno dispersivo al fine di limitare l’inquinamento luminoso verso l’alto. Ogni installazione è preceduta da calcoli illuminotecnici effettuati secondo gli standard più alti atti a garantire la massima efficienza ed il maggior comfort illuminotecnico, dei sopralluoghi finali consentiranno di verificare il realizzato ed eventualmente potenziare gli impianti installando nuovi punti luce. Come Amministrazione – conclude – riteniamo questo progetto fondamentale per quanto espresso sopra e potremmo dichiararlo concluso tra pochi mesi, grazie alla collaborazione tra Comune, ditta appaltatrice e Assm, a cui vanno i più sentiti ringraziamenti».
(Fra. Mar.)
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i lampioni Led sono una vita che sono usati. I comuni hanno problemi di bilancio. Le Marche sono deficitarie per l’energia elettrica eppure il 30% dei comuni non hanno sotituito i lampioni di vecchia generazione . La Regione Marche non potrebbe mettere risorse per finanziare il rinnovo ?