
Il cda del Banco Marchigiano
A quasi due anni dal nuovo corso avviato dal direttore generale Massimo Tombolini, il Banco Marchigiano può iniziare a tirare le prime somme. Tra i punti di forza spiccano la solidità finanziaria e patrimoniale, la stabilità del reddito, l’innovazione digitale e il continuo sostegno a famiglie e imprese, reso possibile anche grazie all’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale Banca.
«La situazione è molto positiva – conferma il presidente Sandro Palombini – negli ultimi due anni abbiamo rilanciato il Banco Marchigiano come motore di sviluppo per i nostri territori. Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra, guidato dalle linee strategiche del nostro cda, dalla visione del direttore generale e dall’impegno delle nostre persone, che hanno affrontato con competenza il cambiamento. È migliorato l’andamento economico caratteristico, attraverso diverse iniziative strategiche, così da consentire alla banca di conseguire nell’esercizio 2024 un importante utile netto di esercizio.
È stata rafforzata la solidità finanziaria e patrimoniale, rilanciato politiche di credito e sostenuto l’economia del territorio erogando oltre 100 milioni di euro in prestiti a famiglie e imprese. Questo ci ha permesso di migliorarci ulteriormente, mantenendo un equilibrio tra prossimità territoriale e capacità di offrire servizi innovativi e soluzioni su scala nazionale, grazie anche al supporto di Cassa Centrale Banca.
Abbiamo una patrimonializzazione che supera i 100 milioni di euro e una liquidità tra le più alte del gruppo Cassa Centrale. Inoltre, la qualità del credito è in continuo miglioramento: i crediti deteriorati sono scesi al 3,2% del totale, con un livello di copertura quasi all’80%. Questi risultati ci permettono di affrontare la particolare situazione economica generale con fiducia, garantendo stabilità ai nostri clienti».
Anche dal punto di vista della responsabilità sociale Banco Marchigiano si conferma in prima linea. «Il nostro impegno verso il territorio è costante: anche nel 2024 abbiamo destinato circa mezzo milione di euro a iniziative sportive, culturali, ambientali e sanitarie – continua Palombini – tra i progetti più significativi c’è la campagna di prevenzione “Quattro passi per una vita sana”, promossa con la nostra Cassa mutua MarcheVita Ets, e il sostegno all’unità di Allergologia dell’ospedale di Civitanova. Continueremo a lavorare in questa direzione per generare valore per le comunità locali. Il nostro obiettivo è continuare il percorso di rinnovamento e sostenibilità avviato. Crediamo nelle persone e stiamo investendo in formazione e ricambio generazionale, puntando su giovani talenti. Inoltre, ci impegniamo a sostenere famiglie e imprese locali, offrendo soluzioni innovative e servizi sempre più vicini alle loro esigenze».
Il vicepresidente Bindelli è sulla stessa lunghezza d’onda: «L’appartenenza a Cassa centrale banca ci permette di accedere a finanziamenti rilevanti per sostenere progetti imprenditoriali importanti del territorio e beneficiare di investimenti significativi in tecnologia e innovazione – dice Bindelli – grazie al gruppo, possiamo offrire prodotti e servizi competitivi mantenendo il nostro approccio territoriale, coniugando tradizione e modernità. Nello specifico, con il gruppo Cassa Centrale Banca possiamo usufruire di strumenti tecnologici innovativi ed operare in nuovi settori e comparti, come ad esempio quello della Bancassicurazione in cui stiamo registrando una crescita esponenziale. L’altro aspetto che invece incarna la tradizione e che caratterizza da sempre il nostro dna è la capacità di ascolto delle esigenze dei clienti, dei soci e della comunità in cui operiamo e deriva dal fatto che i nostri organi decisionali sono parte integrante delle comunità in cui operiamo: testa e cuore della banca operano nei nostri territori e non altrove».
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