
La cerimonia alla cattedrale di Amalfi
di Monia Orazi
Presto oltre alla Beata Mattia potrebbe esserci un altro matelicese elevato agli onori degli altari, monsignor Ercolano Marini per trent’anni vescovo di Amalfi tra il 1915 ed il 1945, dopo un periodo come vescovo di Norcia.
Ieri pomeriggio nella cattedrale di Amalfi si è tenuta una solenne cerimonia che ha unito alla diocesi campana quella di Fabriano-Matelica, per la glorificazione dell’indimenticato vescovo, rimasto nel cuore della gente per le sue numerose opere di carità. Una delegazione da Matelica, guidata dall’arcivescovo Francesco Massara e dal sindaco Denis Cingolani, si è recata ad Amalfi per la fase diocesana del processo di beatificazione di monsignor Ercolano Marini che è in corso.
All’evento hanno partecipato anche componenti della Fondazione Enrico Mattei e altri fedeli. Durante la solenne celebrazione nella cattedrale di Amalfi, le arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni e Fabriano-Matelica si sono unite in preghiera per la celebrazione religiosa in ricordo di monsignor Marini, figura di spicco della chiesa che ha lasciato un’impronta indelebile, con il suo ministero votato all’aiuto dei poveri. Subito dopo la fine della Prima guerra mondiale monsignor Marini diede vita ad un centro di formazione professionale per giovani e ad un orfanotrofio, oltre ad innumerevoli attività caritatevoli a favore delle fasce sociali più deboli.
In cattedrale si è anche pregato per la guarigione dell’ex sindaco di Matelica, Massimo Baldini, attualmente ricoverato in condizioni di salute stazionarie dopo l’Incidente di un anno fa. Baldini è stato un devoto sostenitore della causa di beatificazione di monsignor Ercolano Marini. Al termine della celebrazione religiosa è stato presentato un nuovo libro sulla vita del vescovo Marini scritto dal sacerdote campano don Luigi Colavolpe.
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