
Giancarlo Cordani
Si parlerà di medicina di prossimità questo fine settimana all’Abbadia di Fiastra nell’ambito di una giornata di studio organizzata dal direttore socio sanitario dell’Ast di Macerata Giancarlo Cordani in qualità di responsabile scientifico.
L’evento, accreditato Ecm, si svolgerà domani (25 gennaio) a partire dalle 8, e ha il patrocinio della Fondazione Carima, dell’Opi di Macerata e dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri.
A maggio 2022, il Ministero della Salute ha approvato il Dm 77 “Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale del Ssn”, un regolamento valido per tutto il territorio italiano che norma la Missione 6C1 del Pnrr.
«Il Dm 77 cerca di adeguare la medicina del territorio ai nuovi bisogni che si sono creati negli ultimi due decenni – spiegano i vertici dell’Ast in una nota -, si tratta di un modello progettato per e con le persone con la finalità di operare come un sistema vicino alla comunità».
«L’attuazione di questo modello organizzativo e l’utilizzo delle nuove strutture forniscono un’occasione unica di ripensamento e sviluppo delle cure primarie, richiedendo un profondo cambiamento culturale: non sono più sufficienti le prestazioni, ma si rende necessario il prendersi cura della comunità, in particolare della cronicità e fragilità – dichiara il direttore Cordani -. Per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, si rende necessaria la prossimità delle cure e un lavoro di squadra multiprofessionale e multidisciplinare ad integrazione con la specialistica ambulatoriale e con l’ospedale».
La finalità della giornata di studio è riflettere sul cambiamento di prospettiva intervenuto con il Dm 77, mettendo mano a percorsi che accompagnino tale nuova visione attraverso l’acquisizione di nuove forme di organizzazione del lavoro e di skills.
«Si rende necessaria l’informazione e la formazione per raggiungere l’adesione di tutti gli attori – conclude l’Ast -: politici, management, professionisti, soggetti sociali organizzati e cittadini. Tutta la comunità è chiamata a partecipare al processo».
L’evento formativo è rivolto ai medici chirurghi, ai farmacisti e agli infermieri.
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