
di Laura Boccanera
Cinque giorni di chiusura per il Donoma. Dalla Questura emesso un provvedimento contro la discoteca civitanovese. Contestata una rissa all’interno del locale e molestie denunciate da due ragazze e avvenute fuori dal locale. E’ il secondo provvedimento dopo quello inflitto alla pasticceria La Romana a cavallo del ponte dell’Immacolata e che conferma la stretta della Questura rispetto alla movida. Salta la serata con il rapper Artie5ive spostata al 26 dicembre. La chiusura parte dalla mezzanotte di oggi, il locale riapre il 25 dicembre.

Daniele Maria Angelini
Anche al disco club di via Mazzini viene contestato l’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps).
La decisione è stata presa a tutela dell’ordine pubblico in seguito ad alcuni episodi che hanno destato preoccupazione.
«In realtà non mi risulta che siano mai avvenute risse all’interno e l’episodio delle due ragazze, avvenuto qualche settimana fa, fa riferimento ad un fatto successo alle 5 quando la discoteca era già chiusa e le persone che avrebbero molestato non erano state al Donoma» contesta il gestore Daniele Maria Angelini, assistito dall’avvocato Gabriele Cofanelli.
Ad accendere un faro sui disagi all’esterno del Donoma erano stati i residenti che soprattutto a seguito della rissa su corso Umberto I, avevano contestato l’operato delle forze dell’ordine e del questore per la sanzione alla pasticceria e sottolineando la differenza di trattamento rispetto ad altri locali.
Nel provvedimento la chiusura, temporanea ma immediata, prevista da oggi fino al 24 dicembre compreso, intende scongiurare il ripetersi di eventi che possano compromettere la sicurezza pubblica.
Accetta il provvedimento il gestore Daniele Maria Angelini, seppur segnalando quelle che a suo avviso sembrano alcune anomalie: «stiamo vedendo il provvedimento con il mio avvocato – anticipa – lo accetto con rispetto per il lavoro delle istituzioni e con tutta la calma possibile, anche se mi sarebbe piaciuto avere un contradditorio. Per la sicurezza noi stiamo facendo quanto è in nostro potere e competenza, ma c’è da dire che è anche difficile arginare alcuni soggetti. Avevamo per alcune serate tutto esaurito, va bene il provvedimento, ma almeno poteva essere notificato con un preavviso maggiore per agevolare il nostro lavoro. Io non vivo di questo e non è un problema, ma credo che se il Donoma chiude ad essere danneggiato non è Angelini quanto la città stessa».
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Adesso saranno contente tutte le attività specie lunedì 23 chi aveva prenotato cena e hotel sparsi per la città e sono partite le disdette per la gioia di 4/5 persone residenti ci rimette 40 persone di staff che perderà 2 eventi e molte attività che con arrivo arti five si erano mosse da fuori regione ! Ottimo se a tutta la cittadinanza va bene così
Che fece Ponzio Pilato? Si lavò le mani.
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Mi chiedo se prima o poi ci sarà qualche incidente molto più serio di questi
Chi semina poi raccoglie prima o poi….
Per risolvere il problema basterebbe richiamare in patria tutti quei mitari in giro per il mondo e metterli sulle strade delle nostre città.P.S.ricordo che ci sono sul groppone 3 mila miliardi di debito sarebbe ora di un cambio di marcia poi non si dica facciamo qui facciamo la ma cosa cavolo vuoi fare con tutto questo debito ( niente di niente ).