L’area lottizzazione Cristallo a Costamartina
di Laura Boccanera
Tornano in consiglio comunale per l’adozione definitiva le varianti Cristallo a San Marone e Agriforest a Piane Chienti. Il prossimo 5 novembre torna a riunirsi l’assise per discutere un ordine del giorno che contempla, oltre ad alcune interrogazioni (come quella di Siamo Civitanova sulla concessione di locali a Spectre Srls che fa capo all’avvocato del presidente del consiglio Gian Luigi Boschi, (leggi l’articolo) anche l’esame delle osservazioni e l’adozione definitiva della variante Cristallo di proprietà di Germano Ercoli e Agriforest in zona Piane Chienti al confine con Montecosaro.
La protesta del comitato per la raccolta firme
Sulle due varianti sono state raccolte oltre 4000 firme di contestazione da parte dei cittadini ed è arrivata nei giorni scorsi anche la bocciatura della commissione consiliare. C’è da tempo una spaccatura all’interno della maggioranza sulla questione, dal momento che proprio la raccolta firme ha tra i promotori moltissimi elettori ed esponenti di centrodestra.
E ora incassa anche il parere negativo di tre consiglieri su 5 che compongono la commissione. Tra questi Roberto Pantella di Fratelli d’Italia, nonché presidente della commissione che più volte ha ribadito come la posizione del partito sulle varianti e che mantiene la linea già adottata nell’adozione preliminare quando in commissione aveva già espresso parere negativo lo scorso dicembre 2023. Gli altri due no sono dei consiglieri di opposizione Francesco Micucci e Piero Gismondi. Mentre favorevole è Nicolò Renzi di Forza Italia e Paola Campetelli di Civitanova Unica che però si è astenuta invece su Agriforest.
Il capogruppo di FdI Roberto Pantella
Bisognerà vedere ora alla prova dei voti in consiglio il prossimo 5 novembre se la maggioranza reggerà rispetto ad una scelta urbanistica che è stata già contestata in passato. Entrambe le varianti infatti hanno avuto un iter fatto di semafori rossi e ripartenze, con l’adozione a dicembre del 2023 che ha spaccato la stessa Fratelli d’Italia con il solo Pantella a mantenere la rotta e gli altri consiglieri meloniani a votare a favore. Anche la Lega aveva espresso contrarietà per la sola lottizzazione di Piane Chienti, votando invece a favore per la Cristallo, cambiando orientamento rispetto a posizioni assunte in precedenza.
Si tratta di 17mila metri quadrati nuovi di superficie edificabile di cui 3200 in zona Villa Eugenia a pochi metri da Costamartina per aree commerciali e servizi e altri 14mila metri quadrati di commerciale in zona Piane Chienti per la realizzazione di un impianto produttiva da attuale area agricola.
Si vedrà ora se i numeri saranno sufficienti o se raccolta firme e il no della commissione cambieranno le carte in tavola anche se appare inverosimile che le due varianti possano non ottenere la maggioranza. Essendoci di mezzo imprenditori del territorio di un certo peso politico e decisionale appare quasi scontato che se i punti sono stati messi all’ordine del giorno la maggioranza abbia fatto bene i conti, ma con Civitanova, non si sa mai, i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo.
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Bravo Roberto
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Bravo.!!!
Sulle Varianti, a Civitanova Marche si gioca la propria esistenza Fratelli D’Italia. Questa Amministrazione fonda la poca credibilità rimasta unicamente sul peso politico e la credibilità di Fratelli D’Italia, che su vicende fondamentali, ha saputo porre il suo veto, in passato, ad iniziative veramente dannose per la città.
Riguardo le Varianti, Fratelli D’Italia si era dichiarata contraria, con un articolo sul giornale da parte del proprio Coordinatore Cittadino, credo di ricordare a fine anno 2022.
Articolo che aveva ricevuto il gradimento di gran parte della città, indipendentemente dal colore politico dei cittadini.
Ma a dicembre 2023, sono passate in prima adozione le due varianti sopra citate, con l’incredibile comportamento di 4 consiglieri su un totale di 5 del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.
Infatti, benché da parte del Coordinatore Cittadino, del Capogruppo, e credo di ricordare da parte del Responsabile provinciale, ci fosse l’indicazione di votare contro, 4 consiglieri su 5 votavano a favore, dimostrando di andare senza tanti problemi contro le posizioni del partito.
Non mi risulta che alcuno di questi Consiglieri sia stato espulso da Fratelli D’Italia. Ne deduco che in seconda adozione, cioè nel prossimo Consiglio citato sopra vi sia l’intenzione di rimediare respingendo entrambe le varianti.
Se ciò non accadesse evidentemente le dichiarazioni stampa dei vari livelli di responsabili di Fratelli D’Italia sono completamente inattendibili visto che poi in Consiglio i Consiglieri votano in difformità per l’80% (4 su 5) rispetto a quanto affermato dai propri responsabili sulla stampa.
Segue anche un serio problema di reclutamento se si sbaglia a scegliere e tesserare l’ 80% dei Consiglieri eletti.
Per Pierpaolo Iacopini
Ricordo che su queste due varianti, dopo l’incredibile voto favorevoli di 4 consiglieri “borroniani” di FdI, si è esposto direttamente il presidente Francesco Acquaroli, mettendoci la faccia affinchè le varianti in questione vengano rigettate dal Consiglio Comunale.
Pertanto, ove in Consiglio le varianti passassero, sarebbe, oltre a un grave danno per la città, una pesante sconfitta del presidente della Regione, nonchè del coordinatore provinciale e di quello regionale di FdI, che pure hanno pronunziato parole dure contro queste vere e proprie lesioni dell’interesse pubblico a favore di interessi speculativi privati ben individuati.