
Katiuscia Cassetta, Francesco Mastrofini e Michele Spagnuolo
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
Si spalancano le porte dell’ex Mercato delle Erbe che diventa And, Arti Native Digitali, non solo un museo digitale ma soprattutto un polo di ricerca, formazione, approfondimento di contenuti che vuol catturare l’attenzione delle giovani generazioni poco inclini di solito alle tradizionali visite ai musei ma che possono venire attratti e catturati da queste esperienze multimediali offerte dalla piattaforma tecnologica.

Il progetto che ha portato ai risultati illustrati stamattina dall’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta assieme al ceo di Raimbow, Francesco Mastrofini, è frutto di un lavoro durato due anni che rappresenta oggi un punto di partenza verso le tecnologie del futuro, dalla realtà virtuale e aumentata al videomapping, tecnologie olografiche e software innovativi e all’avanguardia. La ditta Rainbow è la capofila di un Ats composta da prestigiosi e qualificati attori del settore pubblico e privato di cui fanno parte tutti gli atenei delle Marche (Unimc, Univpm, Unicam, Uniurb) insieme ad aziende leader nel campo dell’innovazione tecnologica quali GrottiniLab, Stark, Marchingegno e Play Marche. La cordata capitanata da Rainbow si è aggiudicata, partecipando a un avviso pubblico, la realizzazione del progetto ‘In.Nova Macerata’ per un costo complessivo di 1.025.180,80 euro di cui 499.272,44 euro a valere dei fondi regionali Por Marche Fesr 14/20 Asse 8. Intervento 20.1.1. e la restante cifra a carico del partenariato pubblico-privato.

«Le attività che si potrebbero svolgere in questo luogo sono molteplici -ha detto l’assessore Katiuscia Cassetta- è un progetto di ricerca che ha impiegato del tempo perché ha bisogno di sostegno, di appoggio e grazie alla regione dai fondi europei abbiamo ottenuto questa possibilità in questa esperienza di And che è unica sicuramente nelle Marche ma direi pure nel centro Italia.

A gennaio 2022 abbiamo avuto un’ispezione dall’Europa a controllare che questi fondi fossero ben spesi e ci fecero i complimenti per l’originalità dell’idea e per l’utilizzo di questo finanziamento comunitario. Ora siamo alla fase finale, qui ci sono tutte le tecnologie necessarie grazie alla sinergia tra imprese private e università, capitanate da Rainbow che è indice e garanzia di qualità del progetto che si sono integrate che hanno messo a disposizione le proprie capacità e che sono pronte ad assorbire dagli altri soggetti del nostro territorio pensando ad un ulteriore sviluppo. Questo è un luogo di formazione di approfondimento e di sperimentazione».

Entrando nel polo And il visitatore viene dotato di un tracking di movimento che grazie alla copertura di sedici antenne interne lo accompagna nel percorso, ne riconosce gli interessi, le preferenze, la lingua in ogni sala dove si vorrà fermare. Paradossalmente per ogni componente di una famiglia che visita il museo ci può essere un percorso diverso e personalizzato. Potranno visitare contemporaneamente And non più di 20-25 persone.

Sono complessivamente nove gli spazi allestiti tramite dei divisori nell’ex Mercato delle Erbe, all’interno dei quali ci sono, tra gli altri, il virtual cinema, training room, immersive room, experience room, video mapping ed una sala conferenze all’interno della quale è stata allestita al momento una sala immersiva che nello spazio di 17 per 8 metri, grazie ai sedici proiettori presenti, rimbalzano nelle quattro pareti immagini e video che in futuro potranno anche ospitare mostre ed esposizioni artistiche o fotografiche. Al momento i contenuti che si possono osservare in questo museo interattivo sono di natura culturale ed educativo ma in futuro saranno ampliati anche allo spettacolo ed ai giochi.

«Ci auguriamo che And possa diventare un centro di ricerca e sviluppo di stimolo per il territorio di Macerata – ha aggiunto Francesco Mastrofini, ceo di Rainbow-. L’obiettivo sarà quello di innovare e avvicinare sempre di più le nuove generazioni alla cultura e ai beni culturali, oltre che, con le nostre ricerche, favorire e aiutare il tessuto imprenditoriale legato soprattutto al turismo e allo sviluppo delle attività locali. Per raggiungere tale obiettivo sarà strategico rimanere coesi fra imprese, università e pubblica amministrazione». Impossibilitato ad intervenire per un impegno concomitante il sindaco Sandro Parcaroli ha inviato un messaggio ricordando come «l’obiettivo di And è quello di unire la ricerca alla sperimentazione rappresentando, così, terreno fertile per ulteriori idee di implementazione di ricerca sul territorio e un’occasione di formazione per tanti giovani che vogliono affacciarsi al mondo del digitale».

Durante la presentazione sono state rese note le date degli open day dedicate a tutti gli stakeholders che permetteranno di integrare il più possibile lo spazio alla città. Sarà possibile testare con mano le tecnologie di realtà virtuale e aumentata, videomapping, tecnologie olografiche e software innovativi e all’avanguardia.

Venerdì 19 luglio sarà possibile visitare l’ex Mercato delle Erbe dalle 10 alle 11,30 e dalle 15 alle 16,30. Gli open day si svolgeranno, inoltre, dalle 17 alle 19 nei giorni di giovedì 18 luglio, venerdì 30 agosto, giovedì 12 settembre, giovedì 10 ottobre, giovedì 14 novembre e giovedì 5 dicembre mentre è prevista una doppia visita giornaliera, dalle 10 alle 11,30 o dalle 12 alle 13,30, nei giorni di sabato 31 agosto, venerdì 13 settembre, venerdì 11 ottobre, venerdì 15 novembre e venerdì 6 dicembre. Per prenotare la visita è necessario compilare il form sul sito www.artinativedigitali.com .



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Tutto molto bello, innovativo.
Marshall McLuhan diceva che il medium è il messaggio. Va però detto che io posso usare il telefono ma per dire cose inutili, effimere. Come succede per Facebook.
Marshall Mc Luan: https://it.wikipedia.org/wiki/Marshall_McLuhan
Ribadisco, era mejo le verdure.