
Il castello Malcavalca
di Monia Orazi
Da antico castello abbandonato per decenni, a contenitore di idee e progetti innovativi per l’inclusione di ragazze e ragazzi disabili: è la sfida vinta dall’associazione Lulù e il paese del sorriso per il castello Malcavalca, che ha in gestione la struttura inaugurata nell’estate del 2021, di proprietà del Comune di Esanatoglia.
«Vogliamo realizzare un luogo magico, dove le parole da dipendenti a indipendenti acquistino un significato reale per i nostri ragazzi speciali», così Adua Rossi, presidente dell’associazione, annuncia il progetto di realizzazione di un ristoro in cui lavoreranno con finalità inclusiva, preparando pasti con ingredienti tipici del territorio, ispirandosi a ricette della tradizione contadina rurale. Non è un caso che il ristoro si chiamerà “Veni là-cucina dialettale”, con tipica espressione vernacolare. I lavori sono ormai terminati, mancano solo gli arredi, il progetto ha avuto l’apprezzamento dell’amministrazione comunale . Per questo è stata attivata una raccolta fondi, al quale l’associazione invita a partecipare. L’obiettivo è di acquistare le attrezzature della cucina e gli arredi del ristorante, che saranno costruiti con materiali di recupero e tipici del territorio.

Adua Rossi, presidente dell’associazione Lulù e il paese del sorriso
Spiega Rossi: «Sogniamo di realizzare un ristoro che sia un luogo di lavoro inclusivo in cui ragazzi “speciali” possano esprimere le proprie potenzialità e sentirsi parte attiva dell’economia e quindi della società, infatti la parola dipendenti assumerà per loro un nuovo significato: da “avere bisogno di assistenza” ad avere uno stipendio. Il ristoro sarà gestito interamente da loro e saranno serviti piatti tipici del nostro territorio, dove la tradizione e la stagionalità caratterizzeranno fortemente la cucina, così da regalare un’esperienza unica, per questo il locale si chiamerà: “Veni là-cucina dialettale”. La nostra associazione ha in gestione PalazzoLab al Castello Malcavalca, dove vogliamo creare una struttura ricettiva e il primo passo sarà aprire questo ristoro. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti».
L’idea è nata dalla bella esperienza dell’anno scorso, un campus estivo dedicato ai ragazzi, che è stato molto apprezzato: «Abbiamo realizzato tante iniziative, eventi, manifestazioni culturali e in estate un campus per ragazzi speciali, ora vogliamo fare ancora di più realizzando qualcosa di magico in questo territorio, un ristoro dove i ragazzi prepareranno, serviranno ricette ispirate alla cucina tradizionale del nostro territorio – continua Adua Rossi – crediamo nell’economia circolare e vogliamo rendere questo posto un luogo speciale ed inclusivo, dove i nostri ragazzi possano esprimersi a pieno, diventando indipendenti, con un progetto autonomo di vita».
Sarà un successo
forza!! Noi ci crediamo
Meraviglioso!!
Bravi
Complimenti, no parole ma fatti
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