
L’avvocato Vando Scheggia
Appropriazione indebita e tentata estorsione, assolto il 32enne Marsel Mati, albanese. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra il dicembre 2018 e il gennaio 2019 a Civitanova. Secondo l’accusa dopo aver stipulato, il 27 novembre 2018, un contratto di noleggio per tre giorni di una piattaforma cingolata, se ne sarebbe appropriato omettendo di restituirla nonostante la richiesta del proprietario.

Mati Marsel
Da qui l’accusa di appropriazione indebita. Accusa caduta perché la denuncia è stata ritirata. Sempre secondo l’accusa Mati avrebbe chiesto al proprietario della piattaforma 3mila euro per rivelare dove l’avesse occultata. Denaro che però non gli sarebbe stato versato. Da questa accusa è stato assolto perché non c’era prova che l’estorsione l’avesse fatta Mati.
La richiesta di denaro era avvenuta per telefono e, ha sostenuto la difesa (rappresentata dagli avvocati Vando Scheggia e Giancarlo Giulianelli) non si poteva dire che fosse stato il 32enne a fare la chiamata.

L’avvocato Giancarlo Giulianelli
«L’assoluzione per la tentata estorsione, chiesta anche dalla procura, dà credito alla tesi della difesa sull’estraneità di Mati dalle contestazioni – dice l’avvocato Giulianelli -. Un altro successo, dopo quello in Corte d’appello, piano piano tutte queste accuse vengono a cadere, quindi c’è grande soddisfazione da parte del collegio difensivo, viene esaltata la versione dei fatti che ci è stata sempre raccontata dal cliente. E’ la stessa procura che a termine istruttoria chiede con correttezza l’assoluzione dell’imputato».
Il processo si è svolto davanti al giudice Domenico Potetti.
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