Anche a Macerata domani si terrà la manifestazione territoriale in occasione dello sciopero generale nazionale indetto da Cgil e Uil.
«E’ prevista – fanno sapere i sindacati – una massiccia adesione dai luoghi di lavoro per la manifestazione che si terrà in piazza Cesare Battisti dalle 9.30. Nonostante gli inqualificabili tentativi da parte del governo di ridurre l’impatto dello sciopero abbiamo ricevuto dei segnali molto positivi sulla partecipazione sia dai settori pubblici che da quelli privati.
Le ragioni alla base della protesta sono sentite fortemente dalla cittadinanza: la perdita di potere d’acquisto che sta mettendo in ginocchio le famiglie, la precarietà che ormai segna la vita delle stragrande maggioranza delle persone che lavorano, il ritorno alla Legge Fornero peggiorata per l’accesso alla pensione, sono tutti temi che in queste settimane di assemblee hanno incontrato la totale condivisione dei lavoratori e delle lavoratrici che oggi sono pronti a far sentire la propria voce in maniera netta e forte contro le scelte sbagliate del governo».
Le organizzazioni sindacali chiedono risposte da parte del governo «che invece sconfessa tutte le promesse fatte in campagna elettorale e presenta una legge di bilancio carente di idee e di strategia, dove si prosegue nella politica di austerità e di tagli lineari e dove non c’è traccia di un progetto di Paese né di una politica industriale capace di reggere alle sfide del presente.
Sul palco della manifestazione domani si alterneranno sindacalisti e delegati dei posti di lavoro di ogni settore, dalla scuola alla sanità, dai trasporti alla manifattura, oltre che studenti e pensionati per raccontare le difficoltà del Paese reale che purtroppo molto spesso vengono escluse dal dibattito pubblico. L’iniziativa verrà conclusa dall’intervento di Lara Ghiglione, della Segreteria nazionale della Cgil».
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Marcello Evangelista
«La Uil Fpl di Macerata sarà in piazza Cesare Battisti insieme a molti lavoratori della sanità, delle autonomie locali e del terzo settore che saranno fortemente penalizzati dall’approvazione di una Legge di Bilancio che non ferma il drammatico e crescente impoverimento dei lavoratori, dei pensionati e non offre un futuro ai giovani», così il segretario generale regionale Marcello Evangelista, e il segretario territoriale di Macerata Andrea Santavicca.
«Questi giorni che hanno preceduto lo sciopero di domani – dicono i sindacalisti – sono stati per tutti noi molto impegnativi e densi di attività che abbiamo portato avanti convintamente per non perdere questa importante occasione per far sentire la voce di tutti i colleghi nei posti di lavoro e provare a cambiare un futuro i cui effetti negativi impatteranno su tutti e prima di tutto su un sistema socio sanitario pubblico da tempo in affanno. Un impegno che purtroppo si è accavallato con gli altri già fissati in precedenza negli enti per la definizione annuale dei Contratti Integrativi aziendali da cui dipende le risposte a numerose e legittime istanze dei lavoratori che anche in questo caso hanno ricadute sulle loro retribuzioni e da cui dipende soprattutto la qualità dei servizi e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Molte le amministrazioni che hanno rimodulato il calendario degli incontri per consentirci la piena libertà e agibilità sindacale ma tra tutte si è distinta negativamente proprio l’Ast di Macerata, quella dove risiedono le maggiori criticità che da tempo abbiamo segnalato ma rimaste gravemente inascoltate. Anche se questa non è purtroppo una novità spiace doverlo constatare ancora una volta specie in un momento doppiamente delicato proprio per i lavoratori della Ast di Macerata. Lavoratori che come tutti sono investiti dagli effetti legati all’approvazione della legge di Bilancio e che in aggiunta stanno per chiudere un contratto integrativo che pesa per circa 19 milioni di euro nelle tasche degli oltre 2.800 addetti, pur in assenza di un direttore che si insedierà solo il 5 dicembre prossimo, e che, almeno per quel che ci riguarda, registra ancora posizioni divergenti su molte importanti materie. La nostra istanza di rinvio tuttavia, scaturita, all’ultimo, dalla oggettiva indisponibilità a presenziare adeguatamente un momento così cruciale della negoziazione decentrata, è stata disattesa e ignorata con una superficialità che non ha precedenti. Un comportamento grave quello appena messo in atto dall’amministrazione della Ast Macerata, che, sommato ad altri episodi analoghi in cui si è cercato di discriminare questa organizzazione sindacale, lo rende inaccettabile e che pertanto censuriamo fermamente in quanto palesemente volto a mettere in difficoltà questa organizzazione sindacale nello specifico e ad impedire o limitare l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale nonché del diritto di sciopero. E anche su questo diciamo basta, non possiamo più soprassedere».
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Il Governo non sta mantenendo nessuna promessa elettorale e d’altro canto non potrebbe farlo, visto che nicchiano tutti coloro ai quali la compagine governativa si riferisce.