di Gianluca Ginella
Anziana cade dalle scale della casa di riposo e muore a distanza di alcuni mesi: chiuse le indagini, indagate un’infermiera, una operatrice socio sanitaria e una operatrice socio assistenziale. La contestazione è omicidio colposo. I fatti sono avvenuti nel dicembre nel 2020, in piena pandemia. Alla casa di riposo Burocchi di Penna San Giovanni era ospite una anziana, Bruna Ercoli, che non camminando stava in carrozzina.
Il 7 dicembre del 2020 la donna si trovava nella sua stanza e stava sulla carrozzina. Secondo la procura di Macerata l’anziana, che soffriva di una seria demenza senile, non avrebbe ricevuto la dovuta assistenza dalle tre operatrici sanitarie che erano in servizio quel giorno e a causa di ciò sarebbe uscita dalla stanza con la carrozzina per poi precipitare lungo le scale riportando un politrauma. La donna era stata ricoverata all’ospedale di Macerata e successivamente in altre strutture per poi essere ricoverata al presidio territoriale cure intermedie di Montegiorgio dove il 27 maggio del 2021 era morta a 85 anni. Secondo l’ipotesi della procura la morte sarebbe legata alla caduta avvenuta circa sei mesi prima. I fatti erano stati denunciati dai parenti dell’anziana per conoscere se qualcuno avesse responsabilità in quanto accaduto. La procura ha chiuso le indagini iscrivendo nel fascicolo infermiera, oss e osa. Due delle indagate, in seguito a specifica richiesta, sono state interrogate. La terza ha presentato una memoria difensiva. In sintesi sostengono di aver tenuto comportamenti corretti e di aver svolto le loro normali mansioni come fanno tutti i giorni. Le tre indagate sono assistite dagli avvocati Roberta Ippoliti, Valeria Attili e Maria Cristina Tasselli.
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