Premio Bronzi di Riace
«Ecco i fieri guerrieri delle Marche
che combattono per la rinascita»

GEMELLAGGIO - Reggio Calabria e Camerino unite nel segno della collaborazione. Il riconoscimento internazionale è stato consegnato tra gli altri ad Andrea Bocelli, ai sindaci del cratere e al vescovo Massara. Premiato anche Daniele Carlini, imprenditore edile di Visso, che ha ricordato come aveva liberato nella notte del terremoto la strada di Villa Sant’Antonio per permettere il passaggio dei soccorsi

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I premiati della ventesima edizione Bronzi di Riace

 

di Monia Orazi

Reggio Calabria e Camerino unite nel segno della collaborazione per far rinascere il territorio colpito dal sisma e premiare chi in prima linea si è dato da fare per valorizzare il proprio territorio ed il bello dell’Italia: è stato questo lo spirito che ha animato ieri sera la cerimonia di consegna del premio internazionale Bronzi di Riace, giunto alla ventesima edizione, organizzato dalla Pro Loco di Reggio Calabria, sponsorizzato dalla Svila di Visso.

IMG_20210908_111459_879-325x244Nel gazebo esterno di Villa Fornari si sono succeduti uomini e donne, che nel loro settore si sono distinti, per essere “fieri guerrieri”, combattenti per portare lustro e mettere in luce quell’insieme di valori che rendono la cultura ed il saper fare dell’Italia, tra i più ammirati al mondo. «Abbiamo dato vita a questo gemellaggio ideale voluto da Maurizio Crea, consigliere delegato Svila, che ci ha proposto di portare il premio a Camerino – ha detto Giuseppe Tripodi, presidente della Pro Loco di Reggio Calabria ideatore del premio – vogliamo premiare anche i fieri guerrieri delle Marche, che stanno combattendo per la rinascita post sisma e post Covid. Ce l’abbiamo fatta, dopo venti anni siamo qua a premiare coloro che hanno contribuito a far crescere e sviluppare la propria terra, abbiamo premiato oltre 230 persone, sono loro che ci danno l’energia positiva per andare avanti e far sì che il premio migliori anno dopo anno».
Il parallelismo tra le due antiche sculture in bronzo ritrovate in mare nel 1972, nasce sia dal loro essere guerrieri, dal mito di Eteocle e Polinice e dei Sette contro Tebe, sia dalla loro immortale bellezza, come invito a diffondere quanto di bello ed eccellente c’è nei vari settori della vita civile e culturale del paese. Sul palco sono saliti per primi i sindaci Massimo Baldini di Matelica, Mario Baroni di Muccia, Sandro Sborgia di Camerino, Mauro Falcucci di Castelsantangelo sul Nera, Gian Luigi Spiganti Maurizi di Visso, insigniti del premio, per il loro impegno continuo sin dai primi giorni dopo le scosse. E’ toccato poi alla memoria storica di Visso, il maestro Valerio Franconi, grande appassionato di storia e tradizioni locali, giornalista ricevere la medaglia con il simbolo dei Bronzi di Riace e la pergamena, insieme alla riproduzione dell’Infinito di Leopardi, consegnata a ciascuno dei premiati. Daniele Carlini, imprenditore edile di Visso, ha ricordato come con la pala meccanica, aveva liberato nella notte del terremoto, la strada di Villa Sant’Antonio per permettere il passaggio dei soccorsi. Premiati come “guerrieri” anche i vertici Svila, sia Mauro Enrico Parretti che Maurizio Crea. Il premio per Andrea Bocelli e la fondazione che porta il suo nome è stato ritirato da Flavia Ionni. Omaggio anche alla famiglia di Giorgio Bottacchiari. Ecco altri “guerrieri”: gli imprenditori Adolfo Guzzini, Niccola e Carlo Rossi dell’omonima troticoltura, Diego Della Valle impossibilitato ad intervenire, lo scultore Nazzareno Rocchetti, Mara Mogliani e Gaetano Maccari della Pasta di Camerino, Tommaso Rossi della Nerea, il giornalista Fulvio Fulvi dell’Avvenire, la scrittrice Donatella Pazzelli.

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Nazzareno Rocchetti, arcivescovo Massara, Adolfo Guzzini

Anche il vescovo di Camerino monsignor Francesco Massara è stato insignito del premio: «È un onore per un calabrese che sta nelle Marche ricevere un premio dalla Calabria, lo dedico a tutti i terremotati, cerco di fare ciò che posso per contribuire alla ricostruzione delle anime, dei cuori, delle menti, delle chiese. È stata importante la scelta di Camerino, per dare attenzione ad un territorio che soffre ancora, ma ha il coraggio e la forza di rinascere». Sono stati premiati anche Piero Luigi Carcerano designer, Massimo Ciambotti Università di Urbino Carlo Bo, Antonello Crucitti presidente associazione “Fede Speranza e Carità”, Giovanni Firera comunicatore sociale, Alessandro Gentili generale carabinieri lic.i.can., Gemma Gesualdi presidente associazione “Brutium” calabresi nel mondo, Piero Graus editore, Pasquale Lettieri critico d’arte, Angelo Marciano manager finanziario, Sergio Palma manager, Claudio Pettinari rettore Unicam, Flavia Petrin presidente nazionale “AIDO”, Gianpietro Sanseverino di Marcellinara Imprenditore, Mario Vicino scrittore.

 

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Fulvio Fulvi e Donatella Pazzelli


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