
L’avvocato Alberto Feliziani
Vissani srl, il Tribunale di Macerata ha omologato il piano di ristrutturazione della storica azienda tolentinate, nota per la produzione di insaccati di qualità. Fanno parte del complesso industriale un allevamento di suini, un mangimificio ed un impianto di macellazione avicola. Decine le persone occupate anche dopo una grave crisi d’impresa provocata dalla repentina rescissione dei contratti di diversi gestori, poi aggravata anche dal sisma. Alcuni degli ex dipendenti impiegati nei punti Eurospin spa gestiti dalla società tolentinate, passati nell’arco di 24 ore da un gestore all’altro (c’è un monumentale contenzioso al Tribunale di Perugia, competente su Eurospin spa), hanno attivato istanze di fallimento in danno della vecchia proprietà, la quale si è rivolta allo studio maceratese dell’avvocato Alberto Feliziani che con Ubaldo Gismondi, per la parte fiscale e tributaria, ha redatto un piano industriale di salvataggio. La domanda era stata presentata il 12 giugno 2018 alla cancelleria fallimentare del Tribunale di Macerata, seguita l’11 novembre dal deposito del piano industriale vero e proprio, che è stato discusso in udienza collegiale il 27 marzo scorso. Stamattina l’emissione del provvedimento che omologa il piano.
«E’ stata un’esperienza impegnativa ma per certi versi entusiasmante – dice l’avvocato Alberto Feliziani, advisor incaricato – poiché operare un piano di salvataggio rispettando i canoni della continuità e del progetto industriale, richiede uno sforzo particolare ed un team affiatato e coeso. Indubbiamente la sezione fallimentare del Tribunale di Macerata ha una specializzazione altissima in tema di 182 bis legge fallimentare, istituto oggi raramente utilizzato rispetto al passato, che garantisce occupazione, sviluppo, ripresa con la pianificazione del piano di restituzione entro un lasso di tempo effettivamente praticabile, ma richiede effettività di risorse e prospezione temporale. Nel caso di specie si è intrattenuto un rapporto pressoché quotidiano col ceto creditorio, durante l’elaborazione del piano, ottenendo la stragrande maggioranza di adesioni». L’omologa è stata decisa dal Tribunale di Macerata sulla base di un piano industriale sostenibile, in favore di una impresa storica che oggi – dopo i tagli operati su indicazione dell’advisor, le economie di scala imposte e i nuovi partner commerciali individuati – si attesta ad 1/8 circa del fatturato ante-crisi. Ma con una prospezione esponenzialmente in aumento ed un livello di occupazione di tutto rilevo, posto che l’impianto di macellazione sta operando con le maggiori filiere italiane del centro-sud, il mangimificio sforna prodotti d’eccellenza soprattutto per la piscicoltura e la produzione di insaccati si avvale di un fornitore d’eccellenza divenuto partner strategico.
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