Abuso d’ufficio,
fatti prescritti per Torresi

PIORACO - L'ex sindaco era imputato al tribunale di Macerata relativamente all'affido di alcuni lavori. Il legale: "Persona specchiata, per lui è finito un incubo. Ma resta amarezza per non essere stati assolti nel merito"

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Giovanni Torresi, vicepresidente del Coni Marche

 

Finito sotto accusa per abuso d’ufficio in qualità, all’epoca dei fatti contestati, di sindaco e responsabile tecnico dell’Utc del comune di Pioraco, oggi il processo è stato dichiarato prescritto per Giovanni Torresi, attuale vice presidente regionale del Coni. Il legale: «E’ finito un incubo, ma preferivamo una assoluzione nel merito». I fatti contestati risalgono al 2007 e al 2009. Secondo l’accusa Torresi, appunto come sindaco, avrebbe intenzionalmente procurato alla G. S. Costruzioni generali srl di Visso e a due ingegneri, un ingiusto vantaggio patrimoniale affidando i lavori di ripristino e miglioramento sismico della scuola materna, elementare e media all’associazione temporanea di imprese formata dai due ingegneri, avviando la procedura per un importo di circa 34mila euro, incongruo con l’entità dei lavori – dice l’accusa -, poi elevato a circa 264mila euro, sovrastimato, dice l’accusa, per circa 110mila euro. Tale valutazione, dice ancora l‘accusa, era possibile fin dall’inizio, non consentiva affidamenti diretti. Inoltre parla di trattativa privata per 2 milioni e 453mila euro, sempre alla G. S. costruzioni, per una serie di interventi nel comune di Pioraco. Le opere riguardavano il dissesto idrogeologico con caduta massi in località borgo Rossini, consolidamento per la caduta massi in località Crocefisso, messa in sicurezza parete rocciosa in viale della Vittoria, consolidamento per caduta massi in zona campetti, messa in sicurezza parete rocciosa in via Cesare Augusto. Questi fatti risalgono al 2007. A Torresi veniva inoltre contestato l’abuso d’ufficio per l’affido della redazione di un progetto relativo ai lavori di potenziamento della rete idrica nella frazione di Seppio. Questo il 23 maggio 2009. Oggi il Tribunale di Macerata ha dichiarato prescritti i reati. «Resta amarezza di non aver potuto dimostrare l’innocenza del nostro assistito e la totale buona fede al procedimento – dice l’avvocato Igor Giostra, che assiste Torresi insieme al legale Susanna Santini –. Stante l’infondatezza dell’accusa mossa al nostro assistito in quando il termine prescrizionale è arrivato prima che si potesse completare l’istruttoria dibattimentale anche sentendo i testimoni della difesa. E’ comunque la fine di un incubo per una persona specchiata ed estremamente corretta nell’amministrazione della cosa pubblica».



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