Lavoro nero al centro commerciale:
erano pagati 3 euro l’ora
Sospese tre attività

CIVITANOVA - I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro hanno messo a segno un blitz ieri al parco commerciale di via Einaudi. Sette i lavoratori senza contratto, due erano clandestini. Sequestrato un deposito per violazioni gravi sulla sicurezza: le uscite di emergenza erano chiuse con catene

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Blitz in un centro commerciale a Civitanova: trovati 7 lavoratori in nero, tutti bengalesi, di cui due clandestini. Sospese 3 attività per ricorso al lavoro sommerso. Un’azienda è stata sequestrata per gravi violazioni sulla sicurezza. L’operazione è dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata (Nil), comandato dal maresciallo Danilo Di Biase, che ieri hanno eseguito un controllo al parco commerciale che si trova in via Einaudi, che vende prodotti fatti in Cina. I militari dopo essere entrati, hanno accertato, al lavoro in un magazzino in uso ad alcune delle attività commerciali, la presenza di sette lavoratori bengalesi, tutti senza contratto. In base agli accertamenti è risultato che venivano pagati tre euro l’ora e che lavoravano per 10 ore al giorno. Due di questi sono risultati essere clandestini e i carabinieri del Nil in collaborazione con i militari della Compagnia di Civitanova hanno svolto le procedure per espellerli. Le attività imprenditoriali sospese – con provvedimento relativo all’utilizzo di personale irregolarmente occupato in misura pari o superiore al 20% dei presenti – sono state 3, tutte di etnia cinese, che operano nel settore del commercio all’ingrosso. Cinque i datori di lavoro e i lavoratori che sono stati denunciati per violazioni riguardanti la sicurezza e lo sfruttamento di manodopera clandestina. In particolare, nel corso del controllo, è stato posto sotto sequestro preventivo un magazzino per gravi violazioni in materia di sicurezza: le uscite di emergenza erano state bloccate con catene e lucchetti, e altre vie di fuga, in caso di emergenza, erano ostruite da merce accatastata. Complessivamente sono state fatte multe per 20.300 euro e sanzioni amministrative per altri 17.400 euro.

(Gian. Gin.)

(Servizio aggiornato alle 15,20)

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