Chieste 12 misure di sorveglianza,
il tribunale dice no
IN AULA - La procura ha chiesto i provvedimenti per una dozzina di persone ritenute componenti di un presunto sodalizio. I giudici hanno però respinto le richieste
Dodici misure di sorveglianza speciale chieste per altrettante persone ritenute far parte, a vario titolo, in un presunto sodalizio che avrebbe compiuto sulla costa fatti criminosi come incendi, spaccio, furti. Vicende per le quali sono già in corso indagini. La procura di Macerata rilevando la pericolosità sociale ha chiesto la misura, il tribunale di Macera ha però respinto le richieste per tutti, mentre per quattro di loro si è dichiarato non competente territorialmente in quanto risiedono nel Fermano (tre) e nell’Anconetano.
La misura della sorveglianza speciale richiesta era per tre anni e avrebbe comportato alcune limitazioni come il fatto di non poter lasciare il comune di residenza o il dover rimanere in casa la sera. Il provvedimento riguardava giovani per lo più residenti a Civitanova. Il Tribunale ha però respinto la richiesta, perché non ci sarebbero prove che continuino a commettere reati. L’udienza per tutti e dodici si era svolta la settimana scorsa e il provvedimento dei giudici è arrivato oggi. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Gian Luigi Boschi, Simone Santoro, Vanni Vecchioli, Maria Cristina Tasselli, Pietro Siciliano, Andrea Bracalente.

