Accademia Georgica, locali ok
TREIA - Dopo il sisma, sistemati i locali dell'istituto. Prosegue l'attività di digitalizzazione del patrimonio culturale


Accademia Georgica di Treia, conclusa la messa in sicurezza dei locali. Continua l’ambizioso progetto della digitalizzazione. Ad annunciarlo è l’istituto stesso con un comunicato: «“Inagibile l’accademia Georgica, in salvo il patrimonio artistico” era il titolo dell’articolo pubblicato da Cronache Maceratesi il 14 novembre 2016 – scrive l’Accademia –. Oggi con immensa soddisfazione possiamo testimoniare l’efficienza e la tempestività del comune di Treia sia della parte amministrativa che degli uffici tecnici preposti nella messa in sicurezza dei locali dando modo all’Istituzione di proseguire l’ambiziosa programmazione volta alla messa in sicurezza in chiave moderna del patrimonio archivistico, librario ed artistico utilizzando sistemi e procedure convenzionali anche informatiche che renderanno maggiormente fruibile l’intero patrimonio non solo agli studiosi ma soprattutto alle giovani generazioni». L’Accademia dopo il terremoto ha proseguito l’attività nei locali concessi dal presidente della Provincia Antonio Pettinari, quelli dove ha la sede l’Udc. Con la messa in sicurezza «l’Accademia può riprendere l’attività istituzionale: in particolare quella riferita al “Progetto per la messa in sicurezza del patrimonio librario antico di interesse regionale e nazionale custodito presso l’Accademia Georgica di Treia attraverso il processo di digitalizzazione” che di fatto completa il procedimento di ammodernamento della gestione e fruizione anche da remoto del prezioso patrimonio bibliografico» scrive l’istituto. Si tratta di un progetto «unico, non solo nella nostra regione ma anche a livello nazionale – spiega l’Accademia –. Esso si distingue oltre che per la valenza scientifica anche per un alto valore sociale. Fin dall’avvio viene infatti condotto, sempre sotto la supervisione delle istituzioni preposte, da giovani laureati in possesso di specifiche competenze e ciò risponde, per la nostra Accademia, all’importante fine di offrire ai giovani un’occasione e un’esperienza di lavoro significativa». La gestione corretta dei beni culturali può «contribuire a ridurre gli effetti della grave disoccupazione giovanile» scrive l’Accademia che sottolinea che «se c’è volontà, partecipazione e collaborazione tra vari soggetti pubblici e privati si può, in tempi brevi, superare tutto compreso il terremoto». L’istituto ringrazia poi il sindaco Franco Capponi, «per il tempestivo intervento di messa in sicurezza» e l’impresa che ha eseguito i lavori «con competenza, celerità e rispetto dei beni culturali la messa in sicurezza».





