di Alessandra Pierini
Derubato il comandante della polizia municipale di Tolentino, malviventi approfittano della sua assenza per entrare in casa e mettere a segno un furto: spariti un paio di anelli. Il comandante ha denunciato l’episodio ai carabinieri.
I ladri non guardano in faccia nessuno, nemmeno se l’abitazione dove stanno per entrare a rubare è quella di un comandante della polizia municipale. Ed è esattamente quello che è successo venerdì scorso a Tolentino, quando alcuni malviventi hanno raggiunto contrada Pianciano, dove vive il comandante della Municipale di Tolentino, Maria Cristina Ascolani e sono entrati nella sua abitazione. Per fare il colpo i ladri hanno approfittato dell’assenza di Ascolani, una volta allinterno della casa hanno cercato qualcosa di valore da portare via. Alla fine i malviventi si sarebbero accontentati di rubare un paio di anelli. Ascolani, una volta scoperto il furto ha fatto denuncia ai carabinieri della Compagnia di Tolentino che hanno svolto gli accertamenti in cerca di elementi che possano essere utili a individuare i malviventi che hanno messo a segno il furto nella casa del comandante.
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i ladri so ladri vanno dappertutto!!!!!!!!!!!!
A mogliano tutte le notti ci sono i ladri cercate di fare qualcosa
Solidarietà al comandante Maria Cristina Ascolani. Però devo dire che non c’è più religione, né intelligenza. Ma come? Andate a rubare proprio ad una esponente delle forze dell’ordine?
Marcella Salvucci – qui sopra – ci ricorda che a Mogliano i ladri entrano nelle case tutte le notti…
Infatti, proprio questa mattina mi sono trovato in un negozio di prodotti per l’agricoltura di Corridonia, mentre un signore raccontava come dei ladri acrobati erano penetrati in casa e gli avevano sfilato 280 euro dal portafoglio, che era sul comodino, mentre dormiva. Hanno poi rovistato la casa, lasciando un cassetto del comò aperto. La moglie ha capito subito che erano entrati i ladri in casa. “Ma vanne – ha replicato il marito – vidi, c’agghjo lu portafoju su le ma’… quindi li latri non è bboccati!” . Apre il portafoglio e lo trova vuoto…
“Cazzu, adè bboccati veramente li latri. Porca madosca, e non me so accortu de gnende”.
Nella zona i ladri sono tutti vestiti con una tuta nera e a volto scoperto, abbronzati e con un tono straniero. Hanno “battezzato” parecchie famiglie. Hanno anche un “palo” fuori. Il quale, ad uno che passava in quel momento nella strada, gli ha detto: “Fatti i cazzi tuoi. Continua a camminare. E non avvisare nessuno, altrimenti ritorniamo e te la facciamo pagare!”. Al che il malcapitato, con le mutande piene, entra in un bar e dice sottovoce ad un amico “senti, ti devo dire una cosa… mi sono cagato sotto”.