di Marco Cencioni
Quattro giorni senza avere notizie. Per Luca Palombarini si teme il peggio. Proseguono senza successo le ricerche per il 42enne settempedano scomparso da casa venerdì (leggi l’articolo). Ormai sono passate cento ore. I vigili del fuoco di Macerata hanno istituito questa mattina un posto di comando avanzato sistemando, nel piazzale antistante la chiesa della piccola frazione Cagnore, luogo dove l’uomo vive con il padre Gino e la madre Anna, una postazione mobile di coordinamento. Lì fanno riferimento, oltre alle squadre del 115, le altre organizzazioni coinvolte nelle ricerche. La nuova battuta sta seguendo cerchi concentrici tracciati, con l’impiego di apparati Gps e di esperti Tas (topografia applicata al soccorso), su una mappa che descrive la campagna circostante al fine di non escludere zone in un’area che si presenta, comunque, molto impervia per la presenza di fitta vegetazione, fossati e piccoli corsi d’acqua. Perché le ricerche, sin dal momento in cui i genitori dell’uomo hanno lanciato l’allarme per la sua scomparsa, si sono concentrate in maniera capillare proprio nei luoghi vicini all’abitazione, luoghi che Luca Palombarini conosce benissimo. Il 42enne, ex autotrasportatore, che soffre di problemi di salute per cui ha bisogno di cure e di assumere dei medicinali, è solito fare lunghissime passeggiate nelle campagne settempedane e non è la prima volta che si allontana volontariamente da casa senza farvi rientro immediato. Era già accaduto la scorsa estate, quando sparì per due giorni e fu ritrovato dai vigili del fuoco nei pressi di un bar in località Taccoli.
Ora, però, sono quasi cento le ore che manca dall’abitazione in cui vive con gli anziani genitori e la paura che possa essergli capitato qualcosa di grave aumenta con il passare del tempo. Carabinieri, agenti del corpo forestale dello Stato e della polizia municipale, una quindicina di volontari e il gruppo cinofilo dell’associazione nazionale carabinieri delle Marche, oltre al gruppo comunale di protezione civile di San Severino stanno lavorando per trovare Palombarini che sembra essere svanito nel nulla. Vari casolari sperduti e disabitati sono stati visitati, così come molti fienili, vecchie stalle e alcuni pozzi. Nessuna traccia. Le operazioni di coordinamento della postazione mobile sono state affidate all’ingegnere Stefano Tasso del comando provinciale dei vigili del fuoco. Sul posto, questa mattina, sono tornati anche il sindaco di San Severino, Cesare Martini, e il comandante della polizia municipale, Sinobaldo Capaldi, insieme al coordinatore della protezione civile comunale, Dino Marinelli. Luca Palombarini si è allontanato da casa a piedi, probabilmente per paura di una visita medica, senza soldi ne cellulare, intorno alle 15 di venerdì scorso. Altezza media e corporatura robusta, capelli brizzolati e un folto pizzo sotto al mento, l’ultima volta che è uscito dalla sua abitazione indossava jeans, una felpa con chiusura a zip di colore blu scuro e un paio di scarpe da tennis celesti. Chiunque lo notasse è invitato ad avvertire i carabinieri della stazione di San Severino o a chiamare il 112.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati