di Marco Cencioni
Continuano le ricerche per Luca Palombarini, il 42enne settempedano scomparso da casa venerdì, prima di una visita medica (leggi l’articolo). Si batte la zona vicina alla frazione Cagnore dove abita con i genitori. L’uomo non dovrebbe essere molto lontano dal luogo in cui vive. Al momento della scomparsa è uscito dall’abitazione senza soldi e senza telefono. Questi particolari inducono i soccorritori (coordinati dalla prefettura) a concentrare le ricerche soprattutto vicino alla frazione, nelle impervie campagne di San Severino. Qui si trovano molti casolari abbandonati e proprio questi sono finiti nel mirino di carabinieri, vigili del fuoco, corpo forestale, polizia municipale e volontari del gruppo comunale di protezione civile di San Severino. A questi si è aggiunto il gruppo cinofili di Jesi “A.n.c. I leoni rampanti” che sta battendo senza sosta la zona. L’ operazione durerà sino a tarda sera. I vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata allestiranno una postazione avanzata nel piazzale antistante la chiesa della piccola frazione e poi si procederà con una campagna a tappeto che partirà da casa Palombarini e, palmo a palmo, seguirà cerchi concentrici già tracciati su di una mappa che descrive la campagna circostante. Si spera di trovare l’uomo in uno dei molti casolari sparsi, magari rifugiato in un fienile. Il 42enne conosce molto bene la zona, è un gran camminatore. Vengono monitorati gli ospedali e gli snodi ferroviari, ma l’idea che sta guidando i soccorritori è quella che l’uomo, che ha problemi di salute, non sia molto lontano dalla sua abitazione. Il fratello, che abita fuori regione, ha fatto rientro a casa. Il sindaco di San Severino, Cesare Martini, ha fatto visita alla famiglia mettendo immediatamente a disposizione uomini e mezzi della Protezione civile. «Palombarini – scrive in una nota il Comune – ha bisogno di farmaci. E’ solito fare lunghissime passeggiate nelle campagne circostanti la propria abitazione. Anche in un recente passato aveva fatto perdere le sue tracce per poi fare tuttavia ritorno a casa dopo una lunga escursione a piedi». Altezza media e corporatura robusta, capelli brizzolati e un folto pizzo sotto al mento, l’ultima volta che è uscito di casa indossava un paio di jeans, una felpa con chiusura a zip di colore blu scuro e un paio di scarpe da tennis celesti. Chi lo notasse è invitato ad avvertire i carabinieri della stazione di San Severino chiamando il 112. Per la stazione locale dirige le operazioni il maresciallo Pierluigi Lupo. Sul posto anche il coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile, Dino Marinelli, e tanti volontari che si stanno alternando anche per dare supporto e sostegno alla famiglia.
(Servizio aggiornato alle 17,36)
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