Angelo Maria Ripellino, “Tu pensi che quando cresce il tuo male”

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Angelo Maria Ripellino ( sulla dx)

 

Tu pensi che, quando cresce il tuo male,
si spengano i fuochi, le barche non prendano il mare,
si proibisca ai cani di latrare,
i figli si incantino come sculture di sale.

Oh no, lascia perdere. Osserva
la ghiandaia azzurra che ruba
il tuo ultimo cucchiaino d’argento.
Ferma lo sguardo sgomento
sull’estranea bellezza di questa caraffa in cui luccica
tutto il ghiaccio del mondo.

 

Angelo Maria Ripellino, Notizie dal diluvio, Torino Einaudi, 1969

 



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