di Laura Boccanera
Ambiente, mobilità e imprese “smart” e innovative. Sue questi tre assi ruota la proposta per gli indirizzi di ridefinizione urbanistica dell’area Ceccotti approvati ieri dalla giunta comunale. Ad illustrare come le istanze dell’urbanistica partecipata verranno attuate l’architetto Sandro Polci che questa mattina ha preso parte alla conferenza stampa per presentare le proposte. “Questo è uno dei giorni più importanti per Civitanova da qui a qualche decennio – ha detto il sindaco Tommaso Corvatta – siamo di fronte ad una svolta che oserei definire storica. Inizierà da gennaio un percorso di progettazione partecipata senza precedenti nel territorio, per pianificare con la cittadinanza lo sviluppo di una zona strategica che dovrà fornire risposte in termini di qualità ambientale, miglioramento della mobilità e servizi, con una portata di volumetrie edilizie sensibilmente ridotta rispetto alla precedente progettazione ed improntata a criteri di ecosostenibilità”. Illustra i dettagli degli indirizzi approvati dalla giunta l’assessore Micucci. “La ridefinizione si propone tre macro obiettivi da raggiungere con la nuova progettazione. In materia ambientale, la continuità dell’area Ceccotti con il Parco del Castellaro e l’allestimento di un polmone verde per la città che favorisca la biodiversità e la fruizione pubblica. Per quanto riguarda la mobilità, si lavorerà all’insegna della più ampia pedonalizzazione e ciclabilità, la fornitura di una quantità adeguata di parcheggi, la velocizzazione di collegamenti con il centro, con eventuali sottopasso e sovrappasso, la sperimentazione di nuove modalità per evitare l’accesso di corriere extraurbane in centro. Il terzo capitolo, su impresa e servizi, si propone di dare almeno parziale destinazione pubblica all’edificio della Fornace, la valorizzazione del borghetto storico della Vetreria, la promozione di innovative opportunità d’impresa, ad esempio delle start up legate al distretto locale ed alla green economy”.
A concretizzare ora gli indirizzi assegnati dall’amministrazione comunale ed attuare la progettazione partecipata sarà l’architetto Sandro Polci, incaricato dal comune con una convenzione firmata lo scorso 3 dicembre e che avrà il compito di gestire ed organizzare la fase di partecipazione cittadina, individuare gli elementi di fattibilità da sottoporre alle assemblee pubbliche e redigere un rapporto preliminare per la verifica di assoggettabilità a Vas, Valutazione ambientale strategica. “Civitanova è una persona robusta con un braccio ingessato, la Ceccotti – ha detto in metafora Polci. Le criticità riscontrate quale l’Adriatica e la Ferrovia, devono diventare potenzialità, unite a due beni preziosi quali il parco del Castellaro e corso Umberto. Inizieremo a registrare le istanze dei cittadini, anche passando attraverso il sito Internet comunale, e a comporre un nuovo quadro che sia appetibile nel nuovo mercato immobiliare che è molto cambiato in questi anni. Sarà un borgo di architettura industriale che rispetta il genius loci.Poi sarà la parte politica ad attuare quanto emergerà dalle mie indicazioni e da quelle dei residenti”. In sostanza il processo di partecipazione cittadina sarà strutturato in 3 fasi che si concluderanno entro la fine della prossima primavera. Il primo incontro è fissato per il 18 gennaio dove tutta la cittadinanza verrà istruita sull’area analizzando criticità e aspetti positivi. Ciascuno potrà intervenire con le proprie idee e con proposte che verranno messe a verbale. Nel secondo incontro tutte le idee verranno racchiuse in macro aree per giungere ad una sintesi.
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In questo periodo gli unici che sorridono sono quelli che lavorano nei Comuni, etc..
come dire….l’area e’ di tizio, io ci faccio questo….c’e’ un modo piu’ scurrile per dirlo….
Voilá ricompare Polci e risentiamo le stesse cose dopo due anni.
I rom residenti nell’area parteciperanno?
Dopo che Sindaco e Giunta hanno ” congelato per dieci mesi la delibera di incarico all’Arch.Polci non dando seguito con la stipula della convenzione per dieci mesi oggi viene firmata la convenzione.
Il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica avrebbero dovuto spiegare il perché si sono persi mesi utili per l’avvio della progettazione. Vi erano difficoltà tecniche? perplessità sull’incarico? Non lo spiegano.
L’Urbanistica Partecipata è una bella cosa,importante,Con questa pratica i cittadini si riappropriano del destino del territorio.
Il problema che nella presentazione della firma dell’incarico è che non viene detto come si concretizzerà la pratica dell’Urbanistica Partecipata,quali sfere e decisioni della programmazione del territorio interesserà,le modalità attraverso le quali si concretizzerà questa pratica di partecipazione.
Si usi pure il sito interneto del Comune ma il problema di fondo per una vera Urbanistica Partecipata è l’intervento di una intelligenza collettiva composta dai cittadini organizzati nelle varie forme e una amministrazione comunale capace di aprirsi,confrontarsi nel merito tenendo sempre d’occhio l’interesse collettivo.
Un ultimo aspetto riguarda i contenuti della variante.Il Sindaco e la Giunta partono da ZERO,senza tenere conto dei pareri legali del Comune e della proprietà delle aree o a questi riconoscerà come dai pareri una sorta di diritto acquisito di edificato pari a 100.000 metri cubi?
Rispondere a queste domande non è indifferente perché queste sono la sostanza di tanti anni di fallimenti dei vari progetti e di prese di posizioni politiche.
Noi riteniamo che essendo un variante per un Piano Particolareggiato ad iniziativa pubblica e di un’area strategica per la città e non solo i mesi persi dal Sindaco nell’affidamento dell’incarico abbiano arrecato un danno alla città e al centro.
Nel merito abbiamo sempre sostenuto che la lottizzazione debba prima di ogni altra cosa rispondere all’interesse generale della città privilegiando la tutela e la salvaguardia della vecchia Fornace, le aree di sosta,i servizi, il verde pubblico come una grande area boscata per favorire un microclima positivo per un centro urbano super inquinato.
Tutte le dichiarazioni super prolisse sopra potevano essere fatte in tre righe ovvero:
“L’amministraziione comunale di Civitanova Marche intendere coinvolgere la cittadinanza per i prossimi 5 mesi con 3 incontri avviando una processo di urbanistica partecipata per la progettazione della zona Ceccotti. Per questo è stato incaricato l’architetto Sandro Polci.”
Ecco 3 righe. Ma perchè si fanno dichiarazioni così lunghe? Semplice per dare l’impressione che si è detto tutto quando invece non si è detto nulla.
L’urbanistica partecipata è sicuramente positiva. La questione è un’altra. Se cementificare l’area o no. Infatti non si dice un bel niente sui numeri, che sono essenzialmente 4: di quanti metri cubi era il vecchio progetto del centro destra, di quanti sarà quello nuovo, quanti metri quadri venivano cementificati con il vecchio progetrto, quanti con il nuovo.
La dichiarazione nell’articolo sopra lascia aperte le porte a qualsiasi soluzione: ma recita la celebre frase del film “Il Gattopardo”:——> bisogna cambiare tutto per non cambiare nulla…………pari pari al loro fratellone maggiore Enrico Letta………