Ieri sera (mercoledì 9 novembre), al Teatro Lauro Rossi di Macerata, Rosanna Schiralli , nota psicologa e psicoterapeuta, ha tenuto la prima conferenza del ciclo “Scuola per Genitori”, iniziativa organizzata da Confartigianato Imprese Macerata, quest’anno alla seconda edizione, con l’obiettivo di fornire alle famiglie supporti e nuovi strumenti educativi che permettano ai figli di diventare adulti responsabili e consapevoli.
Tema della serata è stato “Capricci, rabbie, conflitti e provocazioni dei nostri figli: come affrontarli senza faticare troppo”, problematica che tutti i genitori si pongono nel relazionarsi con i propri figli, nei momenti in cui questi ultimi incontrano inevitabilmente problemi e pericoli nell’affrontare la crescita.
Un compito, questo, al quale, come ha spiegato Rosanna Schiralli “ è sempre più difficoltoso assolvere, a causa dei nuovi volti assunti dalle problematiche e dai rischi che interessano il mondo dei bambini e degli adolescenti, con particolare riferimento alle patologie da dipendenza da cibo, da telefonini, da Internet e dai Social Network, fino ad arrivare alle droghe, all’abuso di alcool, al bullismo e ad altre forme di disadattamento oggi così diffuse”.
Disagi e malesseri questi, caratteristici del terzo millennio, nei confronti delle quali il ricorso all’ educazione emotiva, descritta da Rosanna Schiralli nel corso dell’evento, può rappresentare un vero e proprio vaccino. La dottoressa, che collabora a numerose ricerche scientifiche e sperimentazioni proprio nell’ambito dell’ Educazione Emotiva e della Didattica delle emozioni, ha spiegato infatti l’importanza dell’affrontare le esplosioni di rabbia più o meno grandi dei propri figli, approcciandosi ad essi con alcune “regole” fondamentali, quali ascolto, accoglienza, ma anche fornendo regole e confini, “Le regole sono importantissime – ha detto la psicologa – per insegnare ai nostri figli a trasformare l’esigenza del “ tutto e subito”, in desiderio, e per prepararli ad affrontare gli ostacoli della vita con le proprie forze e non con l’ausilio di pericolose “stampelle artificiali”, quali le dipendenze da alcool, droghe ed altre. Un ruolo fondamentale, quello dell’approccio educativo basato sulle emotività – ha sottolineato la Schiralli – che oggi ha anche un fondamento scientifico attraverso gli strumenti delle neuroscienze, grazie ai quali possiamo monitorare le reazioni neuronali all’approccio educativo del genitore, che può essere quindi definito un vero e proprio architetto del cervello del proprio figlio” .
“Un grave errore di molti genitori – ha spiegato poi la relatrice – è proprio la loro eccessiva paura nell’affrontare e contenere la rabbia dei propri figli, la preoccupazione nel dare troppe spiegazioni quando si impartisce un rimprovero, o nel fornire troppe alternative per accontentare in ogni modo i propri figli creando per loro una vita troppo “preconfezionata”: mamme con le lacrime agli occhi nel dare piccole proibizioni, o che arrivano ad offrire più menu di un ristorante per accontentare i figli. In questo modo si tende a sostituire l’autorevolezza e la genitorialità con un eccessivo permissivismo, con il risultato di rendere i figli sempre più difficili da gestire, mentre è necessario che il genitore sia metaforicamente un pilota che non abbandona mai la cabina di guida del proprio velivolo e che è pronto a gestire i propri figli – passeggeri anche dinanzi alle turbolenze della vita”.
Come affrontare allora capricci, rabbie, conflitti e provocazioni dei nostri figli? “ Non esiste – ha detto la psicologa – l’antidoto contro rabbia, frustrazione ed angoscia, che fanno parte della vita di tutti noi e dai quali non dobbiamo cercare a tutti costi di allontanare i figli, ma anzi, insegnare loro ad accettarli ed affrontarli nel modo giusto con le proprie forze. L’ approccio giusto è quello della mediazione tra eccessiva autorità ed esagerato permissivismo, attraverso regole, ma anche ascolto ed empatia. Questo ci aiuterà a vivere più serenamente il ruolo di genitori e ad essere in armonia con i nostri figli”.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati